Tecniche mini-invasive
per operazioni più efficaci:
arriva la chirurgia laser

CIVITANOVA - Il metodo introdotto nell'ospedale trova applicazione nella proctologia (che riguarda il canale rettale) e nella ginecologia. Stefano De Luca, direttore dell'unità operativa complessa di Chirurgia generale: «Questa tecnologia permette di intervenire con estrema precisione sui tessuti patologici, limitando il trauma e preservando le strutture anatomiche circostanti»

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De Luca-chirurgia Civitanova (2)

Stefano De Luca

La chirurgia laser arriva all’ospedale di Civitanova. Si tratta di una metodica che trova applicazione in particolare nella chirurgia proctologica (che riguarda il canale rettale) e nella ginecologia mini-invasiva. Ciò permette ai pazienti trattamenti sempre più efficaci, sicuri e orientati a una rapida ripresa delle normali attività.

«L’impiego della tecnologia laser rappresenta una significativa evoluzione della chirurgia moderna – ha sottolineato Stefano De Luca, direttore dell’unità operativa complessa di Chirurgia generale ad indirizzo d’urgenza – grazie all’utilizzo di fibre ottiche di ultima generazione, il laser consente di intervenire con estrema precisione sui tessuti patologici, limitando il trauma chirurgico e preservando le strutture anatomiche circostanti».

Nel campo della proctologia (la disciplina che studia le patologie del canale anale, rettale e del pavimento pelvico), la tecnologia laser costituisce oggi una valida opzione terapeutica per il trattamento di numerose patologie ano-rettali, consentendo procedure mini-invasive associate, nella maggior parte dei casi, a un minor dolore post-operatorio, ridotto sanguinamento e tempi di recupero più brevi rispetto ad alcune tecniche tradizionali. Le principali indicazioni comprendono il trattamento della malattia emorroidaria in casi selezionati, delle fistole anali mediante tecniche conservative, della cisti pilonidale e di alcune lesioni benigne del canale anale. Tra i principali vantaggi della metodica figurano: maggiore precisione chirurgica, riduzione del trauma dei tessuti, minore sanguinamento intraoperatorio, riduzione dell’edema e del dolore post-operatorio, recupero funzionale più rapido e possibilità, in numerosi casi, di effettuare l’intervento in regime di day surgery con rapido ritorno alle normali attività quotidiane.

«L’introduzione del laser – aggiunge De Luca – non sostituisce la chirurgia tradizionale, ma rappresenta uno strumento complementare che consente di personalizzare il trattamento in base alle caratteristiche cliniche di ogni paziente. La corretta selezione dei casi rimane infatti un elemento fondamentale per garantire il miglior equilibrio tra efficacia terapeutica, sicurezza e qualità della vita nel post-operatorio».

La nuova tecnologia trova importanti applicazioni anche in ambito ginecologico, dove il laser associato all’endoscopia e alle fibre ottiche miniaturizzate permette di eseguire interventi estremamente precisi e poco invasivi. I vantaggi comprendono un eccellente controllo del sanguinamento, una notevole precisione di taglio, una limitata penetrazione nei tessuti e una più rapida guarigione. In alcune procedure è inoltre possibile operare senza ricorrere all’anestesia, rendendo praticabile l’approccio “See and treat”, che consente diagnosi e trattamento nella stessa seduta, anche in regime ambulatoriale.


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