Giorgiomaria Cornelio apre
la Biennale di Venezia
ARTE - Il poeta maceratese protagonista dello spettacolo d'apertura del Public program del Padiglione Italia

Giorgiomaria Cornelio alla Biennale (foto di Giorgio Schirato)
Applausi alla Biennale di Venezia per Giorgiomaria Cornelio. Il poeta, regista e saggista maceratese, protagonista stasera a “Macerata Racconta” e ideatore della rassegna “I fumi della fornace” a Montecassiano, ha inaugurato il Public Program (il cartellone degli eventi collaterali) del Padiglione Italia della 61esima Esposizione internazionale d’arte con la prima assoluta di “Con falci d’amore (nenia per il nuovo millennio)”, presentata il 26 giugno nell’ambito di “Con te con tutto”, il progetto dell’artista Chiara Camoni curato da Cecilia Canziani.

Realizzata insieme al compositore Roberto Paci Dalò e ad Arcicoro Venezia, l’opera ha superato i confini del concerto e della performance poetica, proponendosi come un unico dispositivo artistico in cui parola, voce, musica ed elettronica hanno costruito un’esperienza immersiva di ascolto e trasformazione. Al centro del lavoro una riflessione sul sogno come forza critica e immaginativa capace di opporsi alla rassegnazione del presente. Cornelio ha dato vita a una drammaturgia poetica inedita che ha attraversato realtà e visione, memoria e desiderio, componendo una “nenia per il nuovo millennio”: un canto che ha interrogato il nostro tempo e le possibilità ancora aperte del futuro.

Frutto di un lungo percorso di ricerca sviluppato tra Venezia e Rimini, “Con falci d’amore” conferma Giorgiomaria Cornelio come una delle voci più autorevoli e innovative della sua generazione, chiamato ad aprire uno dei programmi culturali più significativi della Biennale di Venezia.

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