Assalto al pullman, rabbia Recanatese:
«Poteva finire in tragedia»
Il sindaco Ricci: «Gesto ignobile»
CHOC - La società prende posizione dopo quanto avvenuto sull'A14: «Le parole non servono, la follia e la violenza si fermano con i fatti». Il primo cittadino pesarese: «Esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà alle famiglie». Il club analizza anche l'aspetto calcistico dopo la cocente delusione e recrimina: «Le immagini lasciano molti dubbi sulle decisioni del Var e su tutti e quattro i gol avversari». Il presidente Adolfo Guzzini potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di presentare domanda di ripescaggio

I danni riportati dal bus
di Andrea Cesca
«Quello che è successo dopo la partita è vergognoso. Pochi cretini, che non rappresentano i tifosi pesaresi e la città, hanno assalito un pullman di famiglie pieno di bambini di Recanati. Con questo gesto ignobile hanno rovinato una serata, che doveva essere di festa. Esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà alle famiglie di Recanati e alla Recanatese».
Il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, si è affidato ai social per condannare l’agguato perpetrato ai danni dei tifosi della Recanatese di ritorno dalla città rossiniana in pullman (leggi l’articolo) e manifestare al tempo stesso la propria solidarietà. Volti coperti, appostati ai bordi dell’autostrada, i malviventi hanno colpito il pullman con bengala e bombe carta mandando in frantumi il vetro. Nessun ferito per fortuna, ma tanto spavento: una tragedia sfiorata, pochi centimetri e gli ordigni avrebbero preso in pieno l’autista con conseguenze drammatiche per le persone a bordo.
Sul triste accaduto è intervenuta la società la Us Recanatese. «Quello che è avvenuto in autostrada, con l’assalto organizzato, lanciando oggetti e bombe carta, ha messo a rischio i nostri bambini. Poteva finire in tragedia se solo la bomba carta avesse raggiunto l’autista, ad un metro di distanza dal punto dove è stato distrutto il vetro.
I bambini e le famiglie, nonostante la cocente delusione per la sconfitta, tornavano a casa comunque sereni. Ai bambini che piangevano i genitori spiegavano la legge dello sport, si vince e si perde. Hanno poi dovuto tranquillizzarli dopo la paura ma non sarà facile trovare le parole per difendere uno sport che non è più sport. Le parole non servono, la follia e la violenza si fermano con i fatti. Gli allenamenti di tutte le squadre del settore giovanile della Recanatese oggi inizieranno dopo aver ragionato sui veri valori dello sport».
La nota del sodalizio giallorosso si sofferma anche su altri aspetti. «Gli ultimi minuti si sono giocati con numerosi tifosi a bordo campo, in condizioni di insicurezza. Alla fine è stata consentita l’invasione di campo ed i nostri tesserati hanno raggiunto a fatica, tra spintoni e insulti, lo spogliatoio.
L’invasione ha portato i tifosi della Vis Pesaro sotto il settore riservato ai nostri tifosi. In campo è arrivato anche un soggetto con una capra al guinzaglio. Già prima della fine della partita un raccattapalle ha provocato i nostri sostenitori. Tutto ciò è stato reso possibile dalla stessa organizzazione che ha impedito di far entrare bambini con trombette giocattolo di plastica e voleva sequestrare un libro che stava nello zainetto di un bambino».
Non da ultimo la Recanatese manifesta perplessità sulle decisioni della sala Var. «Le immagini di Sky lasciano molti dubbi sulle decisioni del Var. I lunghi momenti di attesa rivelavano la difficoltà delle decisioni. Viste e riviste le immagini di Sky, i dubbi sono moltissimi, praticamente su ognuno dei gol della Vis».
Le immagini televisive in effetti lasciano tanti punti interrogativi su tutte e quattro le reti realizzate dalla Vis Pesaro: sul primo gol di Nicastro in dubbia posizione di fuorigioco l’azione è viziata da un fallo su Fiorini, sul raddoppio di Pucciarelli c’è un contatto dubbio ai danni di Raimo, sulla terza segnatura di Mattioli c’è una spinta evidente sulle spalle ai danni di Raimo, sulla quarta rete della Vis autore Pucciarelli ci sono due giocatori della Vis in fuorigioco, uno passivo, ma Zagnoni inficia la visuale del portiere Meli.

Il presidente Adolfo Guzzini
Il giorno dopo, a mente fredda, la sconfitta fa ancora più male, retrocedere al 95’ fa malissimo anche perché sul campo la Recanatese non ha meritato di perdere e le immagini sono sotto gli occhi di tutti.
Il sodalizio leopardiano aggiunge: «Lo sport, il calcio, può regalarti gioie e dolori, può esserti favorevole o sfavorevole quando meno te lo aspetti. Ieri a Pesaro è stato un epilogo atroce per la Recanatese. Ci complimentiamo con la Vis Pesaro. Diciamo grazie alla nostra squadra che ha lottato fino all’ultimo e non a caso è stata applaudita e incoraggiata dai nostri sostenitori al ritorno a Recanati. Diciamo grazie al nostro meraviglioso pubblico, un esodo di 400 cuori giallo rossi, molti giovanissimi, intere famiglie, in un clima colorato, di gioia, di festa. Ripartiremo da questo straordinario patrimonio di passione e di amore». Il presidente Adolfo Guzzini potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di presentare domanda di ripescaggio in Serie C.
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Devono retrocedere sti fenomeni della Vis Pesaro visto quello che hanno fatto i fatti così si fanno tirate fuori gli attributi devono pagare così…retrocessione Vis Pesaro così imparano a stare a mondo sti parassiti umani
Il commento di chi mi ha preceduto è più che giusto la federazione dovrebbe prendere dei provvedimenti ed anche abbastanza in fretta.
Ad una violenza gratuita e idiota lo Stato deve rispondere con una violenta violenza istituzionale. Ormai il concetto di “fratellanza” nella prassi diventa foglia di fico per chi ha è capace, o non vuole, reagire.
sulle decisioni degli arbitri,che tali sono anche gli addetti al Var,possibile che non si possa mai far niente?Evidentissimi i loro errori in diverse occasioni che hanno condizionato il risultato.Anche quì vige l’intoccabilità ?