Agguato con le bombe carta in A14:
colpito pullman della Recanatese
con a bordo bambini e famiglie
PAURA - E' successo a Pesaro, sfondato un vetro del bus che trasportava la squadra giovanile di ritorno a Recanati, sfiorati gli altri due pullman del club. Ad agire un gruppo di persone incappucciate. Non ci sono stati feriti
di Gianluca Ginella
Pullman della squadra giovanile della Recanatese colpito da bombe carta o bengala lanciati da alcune persone incappucciate. L’agguato è avvenuto in A14, per fortuna si è concluso senza feriti ma con tanta paura per chi si trovava a bordo dell’autobus. È successo questa sera quando una comitiva di tre pullman della Recanatese è ripartito al termine della partita con la Vis Pesaro che ha sancito la retrocessione in Serie D della squadra leopardiana.

Il bus fermo in autogrill
Una sconfitta amara (per 4 a 3) arrivata al 95esimo. Poi il ritorno in bus a casa, con l’agguato di alcune persone incappucciate che si sono piazzate a bordo della strada e hanno iniziato a lanciare delle bombe carta o bengala, secondo i testimoni, contro i tre pullman della comitiva che erano da poco entrati in A14.
Due bus sono stati sfiorati dai lanci, mentre quello con i bambini e i ragazzi della squadra giovanile della Recanatese (con a bordo anche le famiglie) è stato centrato mentre viaggiava a circa cento chilometri orari. È stato colpito un montante del pullman e una delle bombe carta ha sfondato un vetro, secondo quanto racconta chi era a bordo del mezzo. Sul bus ci sono state scene di panico, per fortuna nessuno è rimasto ferito.
L’autista del pullman si è poi fermato al primo autogrill per controllare i danni subiti dal mezzo. La comitiva è poi ripartita per Recanati. Resta da capire chi siano le persone incappucciate che hanno fatto l’agguato ai pullman della Recanatese e come abbiano raggiunto la zona. Potrebbero essere passati da una strada parallela all’autostrada, questa una prima ipotesi. Tutto comunque dovrà essere ricostruito dagli inquirenti. A Recanati i carabinieri sono in attesa dell’arrivo dell’autobus per raccogliere le testimonianze dei passeggeri.
Recanatese, la beffa arriva al 95′: è Serie D nonostante un super Sbaffo
Azioni da cerebrolesi, potenzialmente pericolosissima.Spero vivamente vengano presi e mandati a Gaza o in Ucraina a sfogare la loro puerile voglia di farsi la guerra!
Lo sport dovrebbe essere un ambito inclusivo e non divisivo, un contesto che permetta alle persone di socializzare e di trascorrere una domenica piacevole in famiglia. La violenza, di cui purtroppo la nostra società è già saturata, deve essere tenuta lontana da questi momenti di condivisione. È necessario condannare fermamente, senza alcuna esitazione, quei pochi individui violenti che rovinano l’ambiente sportivo. Questi non possono essere considerati veri sportivi, ma solo persone frustrate che danneggiano lo spirito del gioco e della comunità.
Bisognerebbe che la societa’ leopardiana esponi l’accaduto alla FIGC di serie C dopo i fatti avvenuti all’autostrada che alcuni facinorosi che non c’entrano nulla con il calcio giocato hanno tirato delle bombe carta sull’autostrada contro il pullman della RECANATESE, e la RECANATESE dovra’ chiedere la “vittoria a tavolino” e la retrocessione della VIS PESARO in serie D con la penalizzazione da scontare nel prossimo campionato a causa di alcuni facinorosi.
l’ennesimo insegnamento di questo sport…. soprattutto per i ragazzini e le famiglie.
anziché parlare in termini sportivi si parla di polizia, scorta, percorso alternativo…… ma vi sembra normale ?
ma tanto non cambierà mai
Abbiamo avuto esempi risolutivi e di massima attenzione ai tempi del covid…senza entrare nel merito…sarebbe sufficiente dare le stesse istruzioni per sistemare molti problemi.
Spero solo che tra massimo 10 anni finisce il calcio tanto è tutto truccato poi specialmente sti fenomeni che fanno rovinano tutto…mi viene solo da ridere rovinare le vite per una retrocessione ahaha la federazione li dovrebbe radiare dal calcio a sti fenomeni oppure ripartire dalla terza categoria
Per il signor Marco Micozzi : Ma perché prima di sparare cazz…a vanvera non si informa dell’argomento trattato ? Dati statistici dicono che le tifoserie più violente d’Italia siano siano :Quelle di Bergamo – Lazio – Verona – Brescia – Foggia – Catania – Padova ecc …Se non lo sa si compri un atlante per vedere se queste sono città di mare !!
E’ lo sport del calcio ad essere marcio nelle fondamenta
Il reato potrebbe essere strage (art. 422 CP). Per quanto riguarda la pena: ergastolo nel caso in cui si provoca la morte di una o più persone, altrimenti la reclusione, uguale o superiore a 15 anni.
Purtroppo i pallonari sono anche questo. Non credo che ci possiamo pretendere tanto di meglio.
Non mi risulta che altri sport scatenino biechi comportamenti come questi. Ho assistito a un incontro di calcio tra ragazzini: un “uomo” gridava a suo figlio “spezzagli le gambe!”. Vi immaginate a bordo piscina un papà che gridi “affogalo” o uno che in una gara di velocità (atletica) inviti il proprio figlio a fare uno sgambetto ad un avversario che sta per superarlo? O uno che rotoli una palla nella zona di stacco di una schiacciatrice? Sarebbero considerati gesti criminali! E molto di ciò che gira intorno al calcio è potenzialmente criminale! Peccato perché il calcio è un bello sport e avrebbe bisogno di fan sportivi, non criminali!