Razzia nelle case terremotate,
bottino di oltre 20mila euro:
nei guai 7 operai della ricostruzione
USSITA - Sono stati fermati dai carabinieri durante un controllo su strada e denunciati per ricettazione. Sono tutti del Casertano, con un'età compresa tra 20 e 45 anni. La refurtiva recuperata: gruppi elettrogeni, elettrodomestici, televisori, trapani professionali, canalette in rame, effigi sacre, poltrone, oggetti di antiquariato
Gruppi elettrogeni, elettrodomestici, televisori, trapani professionali, canalette in rame, effigi sacre, poltrone, oggetti di antiquariato in ottone. Tutti oggetti rubati nell’entroterra, nelle case terremotate e nei cantieri, per un bottino complessivo di oltre 20mila euro. E’ quanto hanno trovato i carabinieri delle stazioni di Visso, Ussita e Fiuminata nei furgoni e nei mezzi di sette operai casertani impegnati nella ricostruzione.
Sono stati fermati ad Ussita durante un normale controllo su strada.
Secondo i militari gli operai avrebbero voluto approfittare del rientro a casa per il weekend per vendere tutta la merce rubata nei cantieri e nelle case.
I militari hanno perquisito anche i loro alloggi, dove sono stati trovati ulteriori oggetti risultati rubati. Per questo i sette operai, che hanno tra i 20 e i 45 anni, sono stati denunciati per ricettazione. I militari, grazie un certosino lavoro di ricostruzione dei fatti, sono riusciti a restituire gli oggetti alle ditte o ai privati a cui erano stati rubati.
Mancano i posti in carcere? Si facciano nuove carceri!
Il problema andrebbe risolto alla radice.