Rifiuti e aumenti della Tari,
il Pd: «Rincari fino al 2026.
Un salasso senza fine»
MACERATA - Il segretario provinciale Angelo Sciapichetti e il responsabile del tavolo Ambiente, Mario Iesari, attaccano il presidente della Provincia Sandro Parcaroli sulla questione della nuova discarica. «Fallimento totale, frutto della incapacità di guida politica e soprattutto della mancanza di coraggio nell’affrontare un tema spinoso ma che rientra nelle responsabilità di chi si assume il ruolo di governo»

Angelo Sciapichetti
di Luca Patrassi
Guerra anche sui numeri. Il Pd attacca il presidente della Provincia Sandro Parcaroli all’indomani della riunione dell’Ata che ha ratificato l’aumento delle tariffe sulla base della richiesta avanza dai vertici del Cosmari. «L’incapacità di prendere una decisione – scrivono per il Pd il segretario provinciale Angelo Sciapichetti e il responsabile del tavolo Ambiente, Mario Iesari – sulla collocazione della nuova discarica da parte delle forze politiche e degli amministratori della destra maceratese evidenzia il fallimento totale della stessa maggioranza con buona pace dei suoi rappresentanti politici che si esercitano quotidianamente nello sport di “arrampicata sugli specchi”». I vertici provinciali del Pd vanno avanti con le accuse: «il problema è che il loro fallimento sta determinando, ogni giorno che passa, un impatto economico sempre più pesante e dirompente per le tasche dei cittadini maceratesi.

Mario Iesari
L’assemblea dell’Ata, presieduta dal sindaco di Macerata Parcaroli, ha preso atto dei conti presentati dal Cosmari, approvando quindi l’aumento delle tariffe Tari del 10% per il 2024 e di un ulteriore 10% per il 2025; inoltre il Cosmari indica in altri 20 milioni i costi che dovranno essere inevitabilmente recuperati e pagati dai cittadini e che quindi si scaricheranno ancora, a partire dal 2026, sulle bollette della Tari dei maceratesi per gli anni successivi. In pratica un salasso senza fine. Come se ciò non bastasse, va evidenziato che tali aumenti non basteranno a coprire la voragine di maggiori oneri che si determinano mese dopo mese in conseguenza della necessità di portare i nostri rifiuti fuori provincia nelle discariche di Fermo e di Pesaro. Infatti, niente fa ancora pensare che questa situazione sia almeno circoscritta ai numeri sopra riportati, visto che il presidente della Provincia Parcaroli, che si era impegnato ad individuare una rosa ristretta di siti entro il mese di dicembre del 2023 (condizione richiesta dal Comune di Cingoli per autorizzare un ulteriore ampliamento della sua discarica ormai satura), ha candidamente riconosciuto che dopo 4 mesi da questa scadenza tale risultato è ancora di là da venire».
Le riflessioni finali dei Dem Sciapichetti e Iesari: «Un fallimento frutto della incapacità di guida politica e soprattutto della mancanza di coraggio nell’affrontare un tema che è obiettivamente spinoso ma che rientra a pieno titolo nei compiti e nelle responsabilità di chi si assume il ruolo di governo grazie al mandato ottenuto dai cittadini. A tale proposito va decisamente rigettato ogni tentativo di scaricare queste responsabilità nei confronti di “chi c’era prima”. Il tempo a disposizione dall’ultimo mandato ricevuto sarebbe comunque stato più che sufficiente per prendere una decisione. Le responsabilità ricadono anche in capo alla giunta regionale che risulta largamente inadempiente nella realizzazione del piano regionale dei rifiuti. Un fallimento che il Partito Democratico intende denunciare con forza ai cittadini maceratesi e che cercherà però di contenere offrendo, nei limiti imposti dal suo ruolo di minoranza, tutta la collaborazione e l’impegno possibile per sciogliere nodi che altri stanno decisamente dimostrando di non sapere affrontare».
I rifiuti non sono tutta mondezza, anzi credo che in prevalenza sono materia da riutilizzare che andrebbe calcolata. E su cos’è la Cosmari occorre più chiarezza.
Due considerazioni sui commenti che leggo qui sopra. Il Cosmari ha poche o nulle responsabilità per quanto riguarda gli aumenti della Tari determinati dalla mancata individuazione degli attuali amministratori politici del nuovo sito della discarica con il conseguente aumento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati nelle discariche di Fermo e di Pesaro. E se dobbiamo dare un giudizio storico va detto che fino ad oggi (prima di questi incrementi che hanno responsabilità precise) la Tari pagata nella nostra provincia è fra le più basse non solo nelle Marche ma in Italia. Cosa sarebbe successo in caso di governo del territorio da parte del Centro Sinistra ? Certo la controprova non la abbiamo. Ma rimane il fatto che negli anni precedenti le scelte politiche decisive sono state fatte (la società pubblica di gestione, la chiusura dell’inceneritore, l’individuazione della discarica di Cingoli) con i risultati positivi non contestabili per quanto riguarda andamento della raccolta differenziata e dei costi di gestione. Ora non si sceglie e gli effetti sono evidenti.
Finalmente un’ottima amministrazione tutte promesse mantenute e per il resto è tutta colpa di quelli di prima “MODELLO MARCHIGIANO”… credete ancora alle favole come ci avete creduto 4 anni fa…bravi…!
La discarica fatela nelle case dei politici, sono sicuro che le tariffe diminuirebbero, soprattutto nelle
case di quelli che hanno sempre
la soluzione di tutto, ovvero il Pd.
Signor Marchegiani lei ha ragione ma allora a che Santo bisogna votarsi? Questi (tutti) dicono una cosa poi ne fanno un’altra. Della serie non ci resta che piangere tanto non ci salviamo più. P.S mi ricordo e vi ricordo che intanto il debito pubblico continua a lievitare.
IN ATTESA DELLA AUSPICATA DIFFERENZIATA ZERO, BASTA CON LE DESCARICHE LA TERRA MARCHIGIANA è TUTTA UN GIARDINO PREZIOSAMENTE COLTIVATO. FACCIAMO QUESTO BENEDETTO TERMOVALORIZZATORE DIMOSTRANDO AI CITTADINI UTENTI CHE GLI AUMENTI SI TOLGONO SOLO CON QUESTE SCELTE. Ivano Tacconi ero responsabile dei Gruppi di Impegno Politico della Democrazia Cristiana quando realizzammo l’impianto del Cosamari (Snam Progetti) e furono chiuse le 57 discariche dei comuni maceratesi. Cari Amici maceratesi ricordate la discarica della Pieve, dove è finito tutto il percolato dell’impianto? Che riuscimmo a trovare tremila firme consegnate al Prefetto per farla chiudere. Politici coraggio sono anche certo che il tempo Vi darà ragione. Ivano Tacconi
Per Stefano Valenti: ecco perché dal 1994 compreso che non voto e per la soluzione è meglio che non lo scrivo per evitare di passare gli ultimi giorni in gattabuglia…l’unica cosa che le posso dire che siamo finiti dalla padella alla brace…basta sentire Salvini che ogni giorno cambia opinione a secondo come tira il vento ..la Giorgia finte conferenze stampa vedi in Tunisia e guai a chi gli fanno domande che non siano comode a LEI…vedi l’esodo di personaggi dalla RAI…fra poco anche il cavallo se ne va…non basterebbe una giornata per dirle tutte… mi sembra che la realtà ora è questa a meno che per qualcuno la matematica sia diventata un’opinione perché questi comandanti di ora riescono a farvi credere anche a questo…scusami se mi sono sfogato un pochino e sicuramente lei non ha nessuna colpa grazie!!!