Polemica sul 25 aprile a Civitanova,
l’Anpi diserta l’incontro con Parlato:
«Non informati sui contenuti dell’intervento»
LIBERAZIONE - Il presidente Francesco Peroni non intende partecipare all'incontro previsto in Comune: «La sua presenza ci appare inadeguata. E' notoriamente uno studioso organico alla destra»

Francesco Peroni presidente Anpi
di Laura Boccanera
«Non parteciperò all’incontro in sala consiliare con Giuseppe Parlato, storico organico alla destra. Non si conosce l’argomento di cui parlerà e non siamo stati coinvolti se non nel cerimoniale tecnico. Preferisco andare a rendere omaggio al cimitero ai partigiani sepolti lì». Sarà un 25 aprile segnato dalla polemica quello in programma domani a Civitanova.
Francesco Peroni, presidente dell’Anpi di Civitanova ha deciso che non parteciperà al convegno che si svolgerà alle 11,30 nell’aula consiliare a seguito delle deposizioni di alloro e del momento cerimoniale ai giardini di piazza Gramsci. Ad annunciarlo è lo stesso Peroni che anticipa come al momento del discorso domani espliciterà il malcontento dell’Anpi nei confronti di un’organizzazione che non rispecchia gli ideali dell’associazione. A creare disappunto è stato l’invito nei confronti del relatore Giuseppe Parlato, storico e attualmente commissario straordinario dell’istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea nominato dal Ministero della cultura.
«La presenza di Parlato appare inadeguata – sostiene Peroni – al di là del fatto che nessuno ci ha consultati sui contenuti e ad oggi non si sa ancora quale sia l’argomento che il docente affronterà. Da qui la decisione di non partecipare al suo intervento, come Anpi seguiremo solo i cortei di alzabandiera e deposizione e terrò il mio discorso in piazza Gramsci. E’ notoriamente uno studioso organico alla destra, ciò che scrive e l’eredità raccolta da Renzo De Felice lo dimostrano». E’ dunque spaccatura fra amministrazione comunale e Anpi a causa del 25 aprile e a dire il vero non è una novità: ci sono stati anni in cui associazione partigiana e amministrazione comunale in occasione del 25 aprile organizzavano eventi distinti. Poi è arrivata una ricucitura operata anche grazie ad Annita Pantanetti storica ex presidente dell’Anpi che ha cercato di istituzionalizzare la festività. Il clima di pacificazione ha portato ad un riavvicinamento che però appare scricchiolare proprio in vista di appuntamenti simbolici come quello del 25 aprile, data della liberazione dal nazi fascismo, tuttora argomento urticante per certa destra.
Gli assenti hanno sempre torto.
Tutti gli anni la stessa storia. Ma che l’Anpi o associazioni amiche e cittadini consapevoli, festeggino come sempre fatto il 25 aprile e senza gli imbucati che nulla hanno a che fare con la ricorrenza. Ognuno metta le proprie corone anche quelli che lo fanno per dimostrare qualcosa che nessuno chiede loro. Sulla sincerità di certi individui che il 25 aprile non la raccontano giusta si lasci pure che facciano, senza polemiche e senza dare loro la minima attenzione e che siano liberi di festeggiare come vogliono ma cercare di mescolare acqua e olio è impossibile. E basta, molti la vorrebbero abolire questa celebrazione e ancora si discute di rappacificazione o che. Ognuno festeggi i propri compleanni e che si finisca una volta per tutti sta manfrina ipocrita. Viviamo un momento dove le peggiori forze politiche ci vorrebbero portare indietro di novanta, cent’anni.. con a capo una mezza scoppiata che si riterrà la reincarnazione di chissà quale eroe e che mette bocca dappertutto fino a che come altri esemplari che l’hanno preceduta tipo Salvini e Renzi, abbasserà le penne ritornando nel suo naturale alveo perché prima o poi quelli che vanno ancora a votare si renderanno conto di non aver più speranza di cambiare in meglio il paese, cosa attualmente che sembra impossibile. Ma c’è comunque un limite anche all’orrore a cui meglio preferire l’osceno, la corruzione, l’incapacità in partiti che almeno non ne fanno la normalità. Probabilmente non mi sono spiegato bene ma almeno si ritornasse ad avere un governo meno fuori di testa, incapace, infausto dove probabilmente presto diventerà legge il consumo di formaggio per chi va al ristorante e non si parla di una spruzzata di grana. parmigiano o pecorino. Rasenta questo governo e chi gli è affine, composto spesso come a Civitanova da un sindaco super trasformista, punte talmente alte di insensatezza perché vogliono per forza fare qualcosa che nessuno sinceramente consapevole dell’importanza e del vero e unico significato del 25 aprile, stragi nazifasciste e molto alto comprese chiede loro di fare. Una festa per la liberazione del nazifascismo sarebbe già sufficiente ma di questo passo è meglio cominciare a prepararne un’altra: Il 25 Aprile 2,il ritorno!
ignorare chi nega e chi cerca di mettere in discussione …..bene ANPI
Un plauso a Francesco Peroni per il giusto atteggiamento di rifiuto di ogni tentativo di revisionismo e/o negazionismo storico in atto sempre più pervicacemente da personaggi che, per una volta (ma dubito, soprattutto tra i giagliardi commentatori de noaltri), abbiano il coraggio delle proprie scelte. Sono fascisti, post-fascisti, pseudo-fascisti, cripto-fascisti et similia? Lascino pure dietro le spalle questa “ingrata” Repubblica Democratica fondata sui valori dell’Antifascismo ed emigrino a “paso regular” verso paesi che sperimentano quotidianamente dittature di destra (solitamente militari), per vivere finalmente, pienamente e felicemente i “loro” valori. Abbandonate il comodo divano e abbracciate convintamente il sapore aspro dell’olio di ricino, e lasciateci festeggiare la Festa della Liberazione, perchè nella democrazia non c’è spazio per chi la nega.
Lo ritenete un sopruso? D’altronde è già capitato a chi si opponeva alla dittatura fascista, perchè nella migliore delle ipotesi se non venivi ammazzato (vedi Matteotti, uno per caso), lasciavi il tuo paese natale per l’esilio. Vogliamo ripetere la Storia? Prego accomadatevi, avanti il prossimo!