Cherry Bank entra in Banca Macerata
e diventa il primo socio,
acquisite il 9,6% delle quote
ECONOMIA - L'istituto di credito veneto ha acquistato 174.349 azioni ordinarie, per un controvalore totale di oltre 4,35 milioni di euro. L'ad Giovanni Bossi: «Siamo certi che la collaborazione potrà fare bene ad entrambi e, soprattutto, consentire di servire al meglio le esigenze di una comunità che ha avuto mille occasioni di dimostrarsi capace ed intraprendente»

Giovanni Bosso
Cherry Bank diventa il primo socio di Banca Macerata. La realtà veneta, con filiali e hub in sei regioni d’Italia, ha infatti acquisito il 9,6% dell’istituto di credito maceratese. L’acquisto, effettuato da un unico socio, ha interessato 174.349 azioni ordinarie del valore nominale di 25 euro (per un controvalore totale di oltre 4,35 milioni di euro), pari al 9,68% del capitale sociale. Una quota che porta dunque Cherry Bank a diventare il socio di maggioranza relativa di Banca Macerata.
«L’acquisizione – la banca veneta – si inserisce nel programma di ampliamento dell’operatività per il tramite di accordi commerciali con istituti bancari a forte radicamento territoriale. L’intervento nel capitale è quindi volto alla realizzazione di sinergie sull’offerta, in linea con la gamma di soluzioni per famiglie e imprese già presente da parte di Banca Macerata e avviata anche da Cherry Bank nella contigua regione romagnola e nell’area di Pesaro, ove l’ampliamento di Cherry Bank è avvenuto recentemente grazie alla fusione di Banca Popolare Valconca perfezionata solo 4 mesi fa».
L’ad di Cherry Bank, Giovanni Bossi ha commentato: «Banca Macerata è una realtà solida sul territorio e stabilmente profittevole. Vogliamo collaborare quali soci, nel pieno rispetto delle rispettive autonomie ed in coerenza con le linee guida tracciate a sostegno della nostra desiderata espansione. Collaboreremo con Banca Macerata per far sentire al meglio la nostra vicinanza, certi che la collaborazione potrà fare bene ad entrambi e, soprattutto, consentire di servire al meglio le esigenze di una comunità che ha avuto mille occasioni di dimostrarsi capace ed intraprendente».
L’importante è non fare la fine di Banca Marche per il resto auguri.
Condivido in pieno il commento di Stefano Valenti Sr anche perché sono un vs cliente…
Cherry Bank, ha registrato risultati notevoli nel suo primo esercizio.
Ecco alcuni dati chiave:
Utile netto: Nel 2022, Cherry Bank ha riportato un utile netto di 10,9 milioni di euro, rispetto a una perdita netta di 756 mila euro nel 2021 (dato proforma).
ROE (Return on Equity): L’indicatore di redditività, il ROE, è stato del 22,18%.
CET1 Ratio: Il coefficiente di capitale di livello 1 (CET1 ratio) è salito al 14,34%, un aumento di 124 punti base rispetto al 13,10% del 2021 (e superiore di 89 punti base rispetto ai requisiti regolamentari SREP 2022).
Totale attivo: L’attivo totale della banca è di 1,1 miliardi di euro, in crescita del 8,1% rispetto al 20211.
Margine di intermediazione: Il margine di intermediazione è stato di 54,2 milioni di euro, un aumento del 81,5% rispetto al dato proforma del 2021
Sono dati forniti dalla banca stessa.
Inoltre – altro anno interessante- nel 2023, Cherry Bank ha continuato a brillare. L’utile netto è balzato a 79,5 milioni di euro grazie alle operazioni di fusione e acquisizione gestite con successo. (https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/cherry-bank-utile-netto-2023-balza-a-795-milioni-nRC_05042024_1005_217181624.html)
Il patrimonio netto è cresciuto in modo significativo, raggiungendo i 165,1 milioni di euro.
I coefficienti patrimoniali, come il CET1 ratio e il TCR, sono stati ancora più solidi, superando i requisiti regolamentari.
Buon lavoro allora !!!!!