Bandiera verde, Civitanova fa scuola a Gaeta
grazie al progetto “Eco schools”
IL COMUNE, rappresento dal sindaco Fabrizio Ciarapica e dall'assessora Barbara Capponi, è stato l'unico delle Marche ad essere invitato al Blue forum Italia. Il primo cittadino: «La città da anni dà testimonianza di un lavoro molto importante di sensibilizzazione all’interno delle scuole che ci ha permesso di raggiungere obiettivi importanti e di rendere i nostri ragazzi protagonisti del cambiamento»

Barbara Capponi e Fabrizio Ciarapica a Gaeta
Civitanova racconta le sue bandiere verdi e blu al terzo summit nazionale dell’economia del mare Blue forum Italia. Il comune è stato invitato all’incontro per raccontare le buone prassi con il progetto “Eco schools” grazie al quale l’ente consegue la bandiera verde da ben 18 anni. Unica amministrazione comunale marchigiana rappresentata a Gaeta dal sindaco Fabrizio Ciarapica e dall’assessora Barbara Capponi, è stata presente alla tavola rotonda pomeridiana di mercoledì 10 aprile sul tema “Educational bandiera blu”.
«Ringraziamo il presidente Fee nazionale Claudio Mazza e il sindaco di Gaeta Cristian Leccese per l’invito e l’ospitalità a questa splendida occasione di confronto e scambio costruttivo – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica -. Civitanova da anni dà testimonianza di un lavoro molto importante di sensibilizzazione all’interno delle scuole che ci ha permesso di raggiungere obiettivi importanti e di rendere i nostri ragazzi protagonisti del cambiamento culturale in questo senso. Relativamente alla cultura del mare, abbiamo voluto lavorare molto anche nel binario turismo e sociale, bandiera blu e bandiera lilla, per la quale ringrazio l’assessore Capponi, al potenziamento della accessibilità e inclusione nelle spiagge, non solo per i fruitori, ma anche rendendo le persone con disabilità protagoniste di tirocini di inserimento sociale in ambito turistico e balneare».
Alcune buone pratiche a Civitanova sono consolidate da anni, come il sacchetto anti spreco distribuito ai bambini per ridurre lo spreco alimentare, la raccolta differenziata nelle scuole, progetti pensati per abilità differenziate.
«Civitanova si conferma comunità attenta e pronta nel settore educativo – conferma l’assessora Capponi – mostrando la grande ricaduta concreta che si può creare con la rete virtuosa tra amministrazione comunale, l’istituzione scolastica e le famiglie. Ringrazio personalmente le scuole della nostra città, di ogni ordine e grado, per la prontezza con cui ogni anno lavorano a bandiera verde, previsto nell’accordo di programma con gli istituti scolastici ma aperto ogni anno anche agli istituti superiori. Ogni volta, in linea con la programmazione didattica e soprattutto con rispetto dell’età degli allievi dai 3 ai 19 anni, e della vocazione degli istituti stessi, nascono incredibili progetti che con fantasia, creatività e consapevolezza gli alunni portano nella città a partire dalle proprie famiglie, nel ruolo di educatori degli adulti, esempio luminoso di quella comunità educata ed educante che “Civitanova città con l’infanzia” persegue come obiettivo».
Lo scorso anno, solo per citare alcune progettualità realizzate, le scuole hanno eseguito lavori con materiali riciclati, realizzando presepi, alberi di Natale ma anche opere d’arte; hanno istituito “eco- comitati”, sfide tra classi per la pulizia delle spiagge, video, esibizioni, e linee guida per comportamenti virtuosi. Molto di cui raccontare dunque al forum e agli altri rappresentanti istituzionali intervenuti, con cui, a conclusione della tavola rotonda, prima della ripartenza, sindaco e assessore si sono intrattenuti, ottenendo il plauso dei colleghi per la fattività trasversale in città e per il lavoro prezioso e creativo di tutti i plessi.
Ciarapica, oramai quello che dovevi dire te lo hanno concesso anche perché visto gli organizzatori non so fino a che punto avrete parlato di mare. Adesso prima che qualcuno di loro venga a Civitanova e ti dia una bella tirata d’orecchie vista la situazione tra la realtà e la fiaba, prendi vanga, decespugliatore e ramazza e dà un ‘aggiustatina alle tue amate piste ciclopedonali, apprezzatissime dai cinghiali che lì trovano il loro habitat naturale.
Questo uso non necessario di termini in lingua inglese – blue forum, eco schools, green, etc. – la dice lunga sulla sovranità dell’Italia. Vabbèh che gli Osimani sono dei senza testa.