Antenna 5g da 36 metri a San Giorgio,
il comitato annuncia ricorso al Tar:
«Tuteliamo l’ambiente e la salute»
BELFORTE - Il gruppo di cittadini prosegue la sua battaglia contro il Suap associato dell'Unione Montana dei Monti Azzurri che ha rilasciato l'autorizzazione per l’installazione e le ditte Cellnex Italia spa e Zefiro Net srl: «Raccolte oltre 500 firme, nelle prossime settimane verranno intraprese ulteriori azioni»
di Francesca Marsili
Non si arresta la battaglia del comitato “Salviamo Belforte” dall’inquinamento contro l’installazione di un’antenna di 36 metri in un terreno privato in zona San Giorgio. «Con un’assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza, venerdì scorso, il comitato difeso dall’avvocato Gianfranco Borgani, ha annunciato il ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il Suap associato dell’Unione Montana dei Monti Azzurri che ha rilasciato l’autorizzazione per l’installazione dell’antenna e le ditte installatrici Cellnex Italia spa e Zefiro Net srl» – fa sapere con una nota lo stesso comitato.
Lo scorso 23 febbraio, dopo una prima assemblea pubblica volta ad infirmare la cittadinanza, il comitato era pronto a dare battaglia contro il posizionamento dell’antenna di oltre 30 metri con tecnologia 5g. «Belforte risulta già oltraggiato da innumerevoli infrastrutture: centrale elettrica, elettrodi, superstrada, oltre a lottare da tempo contro un casi di inquinamento atmosferico già conosciuto a Enti e autorità del luogo» – avevano commentato i promotori in quella occasione dove si era preannunciato di voler intraprendere azioni concrete a difesa del paese e di chi lo abita. La posizione del comitato “Salviamo Belforte” dall’inquinamento continua a essere chiara e decisa: «E’ volta alla tutela dell’ambiente e della salute».
E riferisce che: «Dopo il ricorso al Tar e la raccolta di oltre 500 firme, nelle prossime settimane verranno intraprese ulteriori azioni a sostegno di questa iniziativa». Il comitato fa sapere in particolar modo di «aver avviato una raccolta fondi per coprire le spese che si stanno sostenendo e per l’organizzazione di un prossimo evento informativo al quale parteciperanno esperti a sul tema dell’inquinamento elettromagnetico». Per chi fosse interessato a ricevere informazioni o a partecipare alla raccolta fondi, può contattare il comitato attraverso la propria pagina Facebook Comitato “Salviamo Belforte” dall’inquinamento o all’indirizzo e-mail salviamobelforte@libero.it .
«No a un’antenna 5g da 30 metri» I cittadini pronti alla battaglia
Il problema non è l’antenna, ma le onde EM per le quali viene messa l’antenna stessa. Potremmo anche dire, scherzando, che se l’illuminare è posto in alto è perché a livello del terreno non ci sono radiazioni elettromagnetiche di rilievo.
Signora Giorgi, per un mondo perfetto si può benissimo partire dai suoi suggerimenti. Però l’antenna la piazzerei direttamente nel soggiorno dell’autorizzante con la possibilità di vedere come diceva il poeta, il cielo e “L’amor che move il sole e l’altre stelle”.