Inquinamento alla foce del Chienti,
deroga per le gare di tiro a volo
CIVITANOVA - Ordinanza per permettere all'associazione di entrare nell'area contaminata al fine di svolgere le competizioni del 2024

di Laura Boccanera
Tiro a volo, deroga per le gare all’ordinanza di divieto di transito sull’arenile inquinato ai piedi del Chienti. Con l’ordinanza 5 del 2024 emessa dal comune di Civitanova nei giorni scorsi si autorizza l’associazione “Tiro a volo Cluana” ad entrare nell’area contaminata per la rimozione dei piattelli e del materiale esploso a seguito del delle gare.
Dal giugno scorso, il tratto meridionale del lungomare sud, al confine con il fiume Chienti è oggetto dell’ordinanza sindacale che vieta l’accesso in quella zona (individuata nelle planimetrie col colore rosso e per la quale vige il divieto di accesso).
La vicenda riguarda l’inquinamento del suolo da mercurio e altre fonti inquinanti con valori superiori alla norma nel tratto di arenile che va dal mare fino a 750 metri verso l’entroterra, costeggiando il fiume. Le aree campite dallo studio prevedono due restrizioni: il divieto di sedersi nel terreno a fianco alla pista ciclabile e l’interdizione anche al passaggio calpestabile nell’area che invece sbocca a mare. Il tiro a volo si trova proprio al centro di questa zona, con una porzione di arenile a nord e una sud. Pertanto anche la superficie interessata dalle gare risulta all’interno dell’area contaminata. Ma per consentire comunque il calendario e l’attività di tiro a volo per il 2024 il servizio demanio marittimo con l’atto 80131 del 1 dicembre 2023 autorizza l’asd “Tiro a volo Cluana” ad “occupare temporaneamente dal 01/01/2024 al 31/12/2024, esclusivamente durante l’effettuazione delle gare programmate secondo l’allegato calendario, la porzione di arenile antistante il proprio poligono di tiro a volo sito a nord del fiume Chienti per l’effettuazione di gare di tiro al piattello e per l’installazione sull’arenile, durante lo svolgimento delle gare di tiro a piattello, delle reti contenitive atte a facilitare la completa rimozione dei detriti presenti in spiaggia, derivanti dalla rottura dei piattelli”, si legge nell’ordinanza.
L’autorizzazione in deroga viene concessa esclusivamente per i giorni indicati nel calendario gare. Seguono una serie di prescrizioni in capo all’associazione, fra queste la permanenza del divieto di accesso nell’area non compresa nel perimetro antistante il poligono di tiro a volo con estensione di 50 metri a nord e sud della recinzione. Il campo dovrà essere recintato con strutture provvisorie, da rimuoversi subito dopo il termine delle gare. I limiti nord e sud, dovranno essere segnalati con segnali luminosi a luce rossa di notte, e con bandiere di colore rosso nelle ore diurne. Ed inoltre dovranno essere affissi appositi cartelli con segnali di pericolo ed esposta copia dell’ordinanza. Le reti contenitive infine dovranno essere estese anche sopra le intere aree identificate come aree rosse al fine di eliminare ogni possibile ricaduta dei residui dei piattelli frantumati all’interno.
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Nulla contro la pratica del tiro a volo oggi per fortuna solo al piattello perché abolito il tiro al piccione ed allo storno fino a qualche decennio fa praticato anche al CLUANA, campo realizzato ed in funzione da oltre 60 anni. Data la premessa credo che siano state sparate cartucce per rilevanti tonnellate di pallini di piombo altamente inquinante depositati sulla spiaggia e non recuperabili come i frammenti dei piattelli: inquinamento localizzato e particolare, anche se il più esteso e grave derivi dal percorso del fiume CHIENTI dove vengono riversati diversi agenti inquinanti da scellerati che danneggiano la salute pubblica. La situazione all’epoca della realizzazione del campo di tiro a volo ad oggi è profondamente cambiata sia del lungomare sud oggi a notevole vocazione turistica, che di attenzione ai temi ambientali allora non sarebbe il caso che tale campo sia spostato in altra zona periferica…???
Aspettiamo almeno un altro sindaco.. i meriti… se tali sono, che siano divisi!!