Il 2023 con intervalliva e Bandiera Arancione,
«per il 2024 sogniamo un po’ di normalità»
SAN SEVERINO - Bilancio di fine anno ottimistico per la sindaca Rosa Piermattei, che sogna due opere per i prossimi mesi: «Vogliamo portare a termine il rifacimento del giardino pubblico Coletti e il recupero del municipio». Comune in campo anche per la Bandiera Lilla

La sindaca Rosa Piermattei
«L’anno che verrà? Ci attendiamo di portare a termine tante opere già avviate, come il rifacimento del giardino pubblico Coletti e ad altri cantieri come quello del recupero del municipio». Il sindaco di San Severino Rosa Piermattei saluta il 2023 con un po’ di sano ottimismo.
L’anno che si sta per chiudere si era aperto, a gennaio, con la notizia dell’inserimento di ben 16 edifici di culto settempedani nel nuovo programma per la ricostruzione delle chiese danneggiate dal sisma 2016. Sempre a gennaio il Comune ha dato il via al recupero del giardino storico monumentale Giuseppe Coletti. I lavori, finanziati nell’ambito del Piano complementare al Pnrr nei territori colpiti dal sisma e per la linea di intervento che riguarda i progetti di rigenerazione urbana degli spazi aperti pubblici di borghi, parti di paesi e di città, ha previsto un intervento di oltre 740mila euro ormai in fase di ultimazione.
In ambito turistico a gennaio l’amministrazione settempedana, di concerto con i Comuni di Castelraimondo, Pioraco e Sefro, ha tenuto a battesimo la nuova rete museale dell’Alta Valle del Potenza, un progetto nato allo scopo di connettere il patrimonio culturale del territorio con le comunità che ad esso fanno riferimento rafforzando lo sviluppo di una maggiore coesione sociale e del welfare culturale anche come antidoto al rischio di spopolamento dovuto al sisma del 2016. A febbraio la bella notizia della firma dell’ordinanza speciale, da parte del commissario straordinario sisma Guido Castelli, per la costruzione della nuova casa di riposo Lazzarelli. Nella frazione di Colleluce a marzo festeggiati i lavori di riqualificazione del borgo. L’intervento di riqualificare ha permesso di recuperare e valorizzare la piazzetta e lo spazio antistante la chiesa ma anche di individuare nuove aree e percorsi, come una nuova passeggiata lungo la cinta muraria, permettendo di esaltare le bellezze naturalistiche e storiche che ora, anche grazie a una nuova segnaletica, sono facili da raggiungere. I lavori, poi, hanno migliorato l’accessibilità pedonale e gli spazi per la sosta, con parcheggi per portatori di handicap.

L’incontro per l’intervalliva Tolentino-San Severino
A fine marzo è stato ospitato in città il vertice istituzionale tra l’amministrazione locale, l’amministrazione comunale di Tolentino, la società Quadrilatero Marche Umbria, l’Anas, la Regione e la Provincia per la valutazione del progetto dell’intervalliva San Severino Marche-Tolentino, collegamento viario atteso da tantissimi anni per unire la vallata del Potenza a quella del Chienti.
A giugno, dopo anni di attese e speranze, il Touring Club Italiano assegna alla città di San Severino Marche la Bandiera Arancione. Si tratta di un importantissimo riconoscimento che attesta quanto il territorio settempedano sia ricco di un grande patrimonio culturale, architettonico, ambientale ed enogastronomico.
Buone notizie per l’ambiente sul finire di luglio: la Regione Marche, in qualità di soggetto attuatore, prendendo atto di quanto manifestato dal Comune di San Severino Marche in merito al progetto di realizzazione dell’impianto eolico denominato “Energia Monte San Pacifico”, costituito da sette aerogeneratori della potenza unitaria di 6,0 Mw e per una potenza complessiva dell’impianto pari a 36,0 Mw, ha sospeso la procedura di valutazione di impatto ambientale relativa all’opera.
Ad agosto, dopo essere stato costretto a traslocare per la necessità di fornire aule alla didattica, alle prese con le difficoltà legate all’emergenza terremoto, il Museo del territorio Oberdan Poleti fa il definitivo ritorno nella sua sede storica, all’interno del complesso dell’istituto comprensivo Tacchi Venturi.
Tra luglio e settembre un gruppo di ricercatori del Cnrs francese, il Centre National de la Recherche Scientifique, e dell’Università di Ferrara, sotto l’egida dell’École Française de Rome avvia una serie di indagini volte alla scoperta di occupazioni umane paleolitiche nel territorio settempedano che regala, ancora una volta, un nuovo tesoro archeologico.
Prende il via a ottobre il viaggio esperienziale tra natura, sport, arte, cultura ed enogastronomia “Emozioni sensoriali fra le valli del Musone e del Potenza”. I Comuni di San Severino, che risulta ente capofila, e quelli di Cingoli, Treia e Apiro si mettono insieme per rilanciare il turismo anche nella cosiddetta destagionalizzazione. San Severino entra anche a far parte della rete di promozione culturale denominata “Città del Tempo delle Marche”, focalizzata sulla tutela e sulla valorizzazione dei beni culturali legati alla misura del tempo. Sempre sull’onda della promozione del territorio, viene proposto anche il festival “Valli a conoscere”, rassegna che va alla scoperta del territorio dell’Unione Montana Potenza Esino Musone e che è stata promossa da Cuore di Marche e da Marche Active Tourism. Il mese si chiude, in piazza Del Popolo, con la la prima edizione di “Entroterra”, evento espositivo dedicato ad aziende, associazioni, istituti ed enti del territorio.

Il museo archeologico Moretti
A novembre comunità settempedana in festa, insieme al mondo della cultura, per la riapertura del museo archeologico “Giuseppe Moretti”, seppur solo in parte. L’occasione è la mostra “Oggetti, riti, rituali. Morire a Septempeda tra I e III secolo d.C.”. A Castello al Monte, nell’antico chiostro, viene inaugurata una nuova illuminazione grazie al progetto “Arte e luce narrano l’antico chiostro” frutto del lavoro del light designer settempedano Francesco Vignati e dello scenografo Gabriele Moreschi.
A dicembre inaugurati i lavori di riqualificazione urbana di via Battisti e via Porta Orientale. Le opere sono state finanziate con i fondi del Piano complementare al Pnrr nei territori colpiti dal sisma 2009-2016 ed hanno permesso di ridare alla città una delle vie del centro maggiormente trafficate. L’anno si chiude con l’inaugurazione di un nuovo allestimento al Marec, il Museo dell’arte recuperata, che nel Palazzo Vescovile raccoglie, in un’unica esposizione, le opere salvate dalle chiese dopo il terremoto del 2016. Nella cappella di palazzo Scina Gentili, oltre al capolavoro del Pinturicchio “Madonna della Pace”, da cui ha preso il nome la sala che offre il benvenuto ai visitatori, trovano posto anche alcune opere di proprietà ecclesiastica, finora custodite all’interno della pinacoteca civica, ora interessata da lavori di ricostruzione e chiusa al pubblico. Si tratta di un trasferimento provvisorio all’interno del Marec che permetterà comunque la fruizione, da parte del pubblico, di preziosi tesori come la Natività di Lorenzo d’Alessandro, lo stendardo bifacciale di Bernardino di Mariotto, la croce dipinta del Maestro di Gaglianvecchio e il Cristo deposto.

L’inaugurazione della strada Straccialena-Montacuto
Il 2023 si è concluso con l’inaugurazione della strada comunale di Straccialena-Montacuto. I lavori di rifacimento del piano viabile e di regimazione delle acque superficiali della stessa sono stati finanziati con fondi del Piano complementare al Pnrr, per un importo complessivo di circa 400mila euro.
I prossimi dodici mesi saranno sicuramente altrettanto impegnativi e sempre sulla strada, già in parte tracciata, del ritorno alla normalità dopo il terremoto del 2016. «Questo è il pensiero più grande – dice il sindaco della Città di San Severino Marche – perché purtroppo ci sono ancora troppe famiglie alle prese con una quotidianità che non è normalità. Vorrei, per tutti, il ritorno alla vita vera dopo le tante difficoltà patite per colpa del sisma, della pandemia, delle guerre. Abbiamo bisogno di normalità».
L’altro obiettivo per il prossimo anno è la Bandiera Lilla, riconoscimento che spetta ai Comuni che dimostrano attenzione per il turismo accessibile. Si tratta di uno stimolo per migliorare l’esistente e fare rete con le associazioni che operano sul territorio ma non solo. L’impegno è quello di dare concreto sostegno alla promozione turistica e alla crescita dell’accessibilità ma anche una risposta concreta agli 80 milioni di turisti disabili europei che spesso trovano grandi difficoltà a muoversi e ad essere ospitati in diverse nazioni e in tante realtà. La Bandiera Lilla, inoltre, intende premiare anche chi lavora per l’accessibilità e l’inclusione e stimolare e aiutare chi sta iniziando a farlo.