I ladri seriali restano in cella,
c’è il rischio che rubino ancora.
In udienza non hanno detto nulla
MACERATA - Il giudice Claudio Bonifazi ha convalidato l'arresto della coppia accusata di sei furti, di cui 4 in attività commerciali. Confermata la misura in carcere: potrebbero reiterare il reato. La difesa avanza dubbi sulla perquisizione in cui è stata trovata refurtiva

La refurtiva recuperata
di Gianluca Ginella
Restano in carcere l’uomo e la donna arrestati per una serie di furti avvenuti a Macerata a inizio settimana. La coppia era stata sorpresa dalla polizia mentre si trovava su di una Renault Kangoo a cui era stata forzata la serratura dello sportello. L’udienza di convalida si è svolta online.

L’avvocato Marco Fabiani
L’uomo, Mauro De Angelis, 40 anni, maceratese, ed Elisabeth Del Rosario Guerrero, 43, dominicana, erano collegati dal carcere. Collegato in via telematica anche l’avvocato della coppia, Marco Fabiani. Presente in aula solo il giudice Claudio Bonifazi. I due arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. A entrambi vengono contestati sei furti (oltre a quello sull’auto, uno all’edicola della stazione di Macerata, e gli altri avvenuti nella notte tra il 25 e il 26 dicembre, tra questi quello da Laila e in una abitazione). L’indagine, della Squadra mobile di Macerata, è la seconda che riguarda i furti avvenuti in città a danno di attività commerciali. Nella prima la coppia era stata denuncia per furti avvenuti tra l’8 e l’11 dicembre.

La dirigente della Squadra mobile di Macerata, Anna Moffa
Quell’indagine comunque non riguardava l’arresto e l’udienza di questa mattina. Il giudice ha ritenuto di confermare la misura in carcere per l’altissimo rischio di reiterazione del reato. Decisivi in questa indagine i ritrovamenti di refurtiva nella casa in cui la coppia abitava, nel rione Marche, a Macerata. Anche se, secondo l’avvocato Fabiani «La refurtiva è stata trovata in una casa che occupavano momentaneamente, non era la loro residenza ed era aperta anche ad altre persone». Erano stati trovati pacchi di pasta, bottiglie di vino, Gratta e vinci, materiale informatico nel corso di una perquisizione che la Squadra mobile aveva fatto mercoledì, il giorno precedente l’arresto (la coppia è finita in manette alle 4,30 di giovedì mattina).

Il furto all’edicola
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La pratica degli interrogatori a distanza consente un risparmio perché rende inutili i costosi spostamenti degli imputati tra il carcere e il tribunale. Quindi tale pratica dovrebbe essere più diffusa.