Scia di furti a Macerata,
coppia sorpresa a rubare su un furgone
finisce in manette
PRESI un uomo di 40 anni e una donna di 43. La polizia li ha scoperti nelle prime ore del mattino. Sono gli stessi che lo scorso 17 dicembre erano stati denunciati dopo essere stati immortalati dalle telecamere, ritenuti dagli inquirenti gli autori di una serie di colpi tentati e messi a segno in centro nella nottate dell'8 e dell'11 dicembre. In corso le indagini della Squadra mobile per capire se siano gli autori degli ultimi episodi avvenuti in città. Nella loro casa trovata refurtiva

Parte del materiale sequestrato
di Gianluca Ginella
Ladri seriali in manette, trovati mentre rubavano su di un furgone alle 4,30 di questa notte. In carcere sono finiti un uomo di 40 anni italiano e una donna dominicana di 43 anni, residenti a Macerata e già noti alle forze dell’ordine. Sono gli stessi che lo scorso 17 dicembre erano stati denunciati dopo essere stati immortalati dalle telecamere, ritenuti dagli inquirenti gli autori di una serie di colpi tentati e messi a segno in centro nella nottate dell’8 e dell’11 dicembre (leggi l’articolo).
Sono stati sorpresi da una volante della polizia mentre a Macerata si trovavano dentro un furgone da dove avevano già portato via alcuni oggetti (la portiera era stata scassinata). Già ieri la Squadra mobile aveva messo a segno una perquisizione nella casa dove vive la coppia. Si tratta di una abitazione nel rione Marche, a Macerata. All’interno trovata altra refurtiva, subito restituita ai proprietari.
L’arresto è frutto dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposti dal questore ed effettuati anche con l’impiego di agenti in borghese, dopo la lunga scia di furti che ha interessato il centro storico e, due giorni fa, anche la zona di corso Cairoli e nella notte di ieri la stazione dove è stato messo a segno un furto da 3mila euro all’edicola. L’uomo e la donna sono stati arrestati per furto aggravato e si trovano in carcere a Montacuto di Ancona e a Forlì. La Squadra Mobile è al lavoro per ricostruire i furti e capire se i responsabili siano i due arrestati.
(Servizio aggiornato alle 13,40)
Ladri colpiscono in stazione, furto da 3mila euro all’edicola
Furto al Casb di Unimc, sventrati i distributori: i ladri tornano a colpire in centro (Foto)
Scia di furti in centro, chiuso il cerchio: ladri incastrati dalle telecamere
Spero ci sia la certezza della pena per questi delinquenti!! Già i commercianti maceratesi sono in crisi e continuamente si chiudono esercizi. In più, oltre al furto, i danni al negozio! Spero buttino via la chiave della prigione- una prigione a prova di evasione!
Non entro in merito al fatto illustrato dall’articolo… Però, vorrei denunciare che un certo numero di persone sono state privare del “reddito di cittadinanza” in dicembre 2023, per poi fare la richiesta di rientrare della nuova legge varata dal governo Meloni con il nome di “reddito di inclusione”, a cui fare domanda per ricevere, se tutto va bene, a febbraio 2024.
Sull’argomento ho fatto un filmato a cui nessuno dell’amministrazione comunale di Corridonia ha risposte, come pure la Caritas di Corridonia. Non so quanti miei concittadini siano in queste condizioni. Però, se non hanno soldi da parte, o pensione, rischiano di morire di fame.
Molti anni fa vidi morire di denutrizione un mio concittadino di nome Benito (non ho mai saputo il cognome). Era talmente debilitato che morì dopo essere stato operato di appendicite. Avrei potuto salvarlo se lo avessi ospitato in casa mia, dandogli il vitto, dato che all’alloggio ci aveva pensato l’amministrazione Morresi, dopo un mio intervento. Adesso ci ritroviamo per alcuni concittadini alla fame, o a non avere soldi per l’affitto, per il riscaldamento. Sono anziani, magari con pensioni da fame, senza la possibilità di ribellarsi e con l’unica chance di morire d’inedia, o di suicidarsi.
Giustamente c’era da sistemare il “reddito di cittadinanza” per evitare di darlo a chi non ne aveva diritto, poiché privo di controlli. Però, la Meloni avrebbe dovuto non lasciare scoperti concittadini bisognosi per i due mesi di dicembre 2023 e di gennaio 2024.