Statuina del presepe
consegnata ai vescovi

NATALE - E' tornata l’iniziativa di Confartigianato, Coldiretti e Fondazione Symbola, quest’anno la statuina rappresenta un maestro imprenditore con il suo apprendista. Il dono a Nazzareno Marconi e Francesco Massara

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La consegna della statuina al vescovo di Macerata Nazzareno Marconi

È tornata l’iniziativa della statuina del presepe 2023 di Confartigianato, Coldiretti e Fondazione Symbola, che quest’anno rappresenta la trasmissione del saper fare attraverso le generazioni, con la raffigurazione di un maestro imprenditore con il suo apprendista. Le associazioni stanno distribuendo le statuine su tutto il territorio nazionale, con i dirigenti di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Coldiretti e Symbola che le hanno consegnate ai vescovi delle Diocesi di Macerata, Camerino, San Benedetto de Tronto, Fermo e Ascoli Piceno.

Hanno partecipato alle consegne: il segretario generale Confartigianato Giorgio Menichelli, i vice presidenti Natascia Troli e Lorenzo Totò, il presidente Anap Renzo Leonori, il segretario generale di Fondazione Symbola Fabio Renzi, il direttore di Coldiretti Macerata Giordano Nasini, la vice presidente Coldiretti Macerata Alba Alessandri, il presidente della sezione Coldiretti Macerata Ulderico Angelelli, Antonio Biancucci, presidente Coldiretti, sezione di Fermo, Marco Gregori, presidente Coldiretti Giovani Ascoli Piceno-Fermo, Annunzio Di Cola vice presidente Coldiretti Ascoli Piceno-Fermo.

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La consegna della statuina al vescovo di Camerino Francesco Massara

Nel 2020 la statuina di Confartigianato, Coldiretti e Fondazione Symbola rappresentava un’infermiera, nel 2021 un imprenditore digitale, nel 2022 una florovivaista. «Il Presepe è la rappresentazione della nascita di Gesù – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa – ma attraverso i suoi personaggi serve anche a raccontare la realtà della vita di tutti i giorni. Quindi, insieme al Bambinello, troviamo fra gli altri, artigiani, casalinghe, filatrici, agricoltori, pastori e gli animali, dal bue all’asinello della Natività, dalle pecore alle caprette, per rappresentare la multiforme dimensione del Creato che parte proprio dalla terra».

«Quest’anno – aggiungono i promotori dell’iniziativa – abbiamo voluto evocare in una sola immagine, realizzata in cartapesta dal Maestro presepista Claudio Riso, aspetti fondamentali e costitutivi del “saper fare”: apprendistato, formazione, competenze, passaggio generazionale nell’impresa familiare, attrattività per i giovani. È un’immagine che, lungi dall’evocare soltanto saperi antichi, rappresenta il cuore della cultura artigiana e del lavoro italiano, la vicinanza al territorio e ai suoi prodotti, la trasmissione del sapere attraverso le generazioni. La figura del giovane, con i suoi sforzi e la sua concentrazione, vuole richiamare l’interesse di giovani ad apprendere e a preservare le tradizioni, innovandole. La figura del maestro rappresenta, al contempo, la difesa delle competenze e la responsabilità di orientare le scelte future delle nuove generazioni sulla strada dell’eccellenza italiana, del made in Italy, della valorizzazione del territorio e delle comunità».


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