Gestione del verde, l’attacco di Renna:
«La gara con la Suam ci costa il 40% in più
di quanto speso con l’affidamento diretto»
MACERATA - L'intervento dell'assessore in risposta all'interrogazione presentata dal consigliere Democrat Alessandro Marcolini: «Non possiamo assumere per problemi di bilancio». Nel mirino la procedura utilizzata e sollecitata dall'Anac

L’assessore Paolo Renna
Gli appalti per la manutenzione del verde pubblico gestiti dalla Suam nel 2023 hanno fatto spendere al comune di Macerata il 40% in più rispetto alle spese registrate con gli affidamenti diretti: è quanto sostenuto dall’assessore comunale Paolo Renna in Consiglio comunale nel corso di un intervento che doveva essere di replica ad una interrogazione sulla manutenzione del verde cittadino presentata da parte dell’esponente Democrat Alessandro Marcolini. Marcolini aveva chiesto – un aggiornamento rispetto a una richiesta avanzata anche negli anni passati – quali siano gli interventi fatti finora e il motivo per il quale si continua a spendere somme importanti per il ricorso alle ditte esterne e non si assume personale per avere una squadra di dipendenti per il pronto intervento.
«Non abbiamo assunto – ha detto l’assessore Renna – perchè abbiamo problemi di bilancio. Avendo partecipato alla Suam (la stazione unica appaltante della Regione Marche, ndr), è bene che i cittadini lo sappiano, il prezzo della ditta aggiudicatrice è stato del 40% superiore a quelli che venivano fatti in passato. Noi avevamo fatto la scelta di fare la gara pubblica, così come sollecitatoci dall’Anac, anche per non ricorrere sempre all’affidamento diretto: questo lievitamento dei costi non ci ha permesso di assumere nuovo personale. Per noi dell’amministrazione e per la maggioranza è una priorità assumere personale perchè ci permette di essere più veloci e incisivi negli interventi, nel 2024 continueremo con la programmazione avviata. Crediamo molto alla cura della città, non è facile rimettere in piedi una sutuazione in una città che in passato non ha avuto una programmazione ma correva dietro alle emergenze».
(l. pat.)