Convinti a spogliarsi in video,
finiscono vittima di estorsioni.
Settempedano paga quasi 6mila euro

RICATTO HOT - Tre uomini sono stati costretti a pagare per paura che venisse pubblicato il materiale. Due gli imputati dal gup, un 40enne rinviato a giudizio (la difesa sostiene sia pure lui una vittima) e una 31enne che farà il rito abbreviato

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di Gianluca Ginella

Prima li avrebbero contattati su Facebook con uno pseudonimo, poi li avrebbero convinti a fare videochiamate hot e infine gli avrebbero estorto denaro. Questo il quadro di come sarebbero avvenute alcune presunte estorsioni di denaro a tre persone. Sotto accusa un 40enne che vive a Riva del Garda e una 32enne della Costa D’Avorio, residente a Gallarate. Secondo l’accusa gli imputati avrebbero contattato tramite Facebook con lo pseudonimo di una ragazza, un settempedano, che invitavano a fare videochiamate in cui lui si spogliava e poi dietro la minaccia di pubblicare le registrazioni di questi video lo avrebbero costretto a effettuare due ricariche su una carta Postepay per 995 euro. Il fatto risale all’8 novembre 2021. L’uomo sarebbe stato costretto a versare ulteriori 5mila euro, sempre dietro la minaccia di pubblicare le registrazioni delle videochiamate. Non bastasse avrebbero cercato di ottenere dall’uomo altri 10mila euro. Lui però si era rifiutato di pagare ancora.

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L’avvocato Giorgio De Seriis

Stessa dinamica per estorcere soldi ad un altro uomo, in questo caso di fuori regione. Sarebbero riusciti a fargli fare due bonifici: uno da 600 euro e uno da 900 euro. I fatti sarebbero avvenuti tra il 2016 e il 2022, dice l’accusa. La terza vittima, di Udine, sarebbe stata alleggerita di 2mila euro. Questo nel dicembre 2021. Anche qui, dice l’accusa: l’uomo era stato contattato con uno pseudonimo, in questo caso su Instagram, indotto a effettuare videomessaggi in cui si spogliava e poi minacciato di pubblicare questo materiale se non avesse pagato. Oggi il 40enne è stato rinviato a giudizio (al 24 gennaio 2025) mentre la donna, difesa dall’avvocato Giorgio De Seriis ha chiesto di fare l’abbreviato. La difesa del 40enne, tutelato dall’avvocato Andrea Cocchini, sostiene che l’uomo sia una vittima e che, dietro la minaccia di far pubblicare suoi video gli era stato chiesto di mettere a disposizione il conto corrente su cui depositare soldi delle estorsioni.

 


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