«Soldi sottratti al nipote»,
condannato a 5 anni
SAN SEVERINO - Sotto accusa al tribunale di Macerata un 79enne che faceva l'amministratore di sostegno. Oggi la sentenza per peculato. La difesa: «Leggeremo le motivazioni e faremo appello»

Il tribunale di Macerata
Accusato di aver sottratto soldi al nipote di cui era amministratore di sostegno, condannato a cinque anni un 79enne di San Severino, imputato per peculato. Il processo si è chiuso oggi al tribunale di Macerata. Nel marzo del 2008 l’imputato era stato nominato dal tribunale di Macerata amministratore di sostegno del nipote. Secondo l’accusa a partire dal 28 novembre 2012 e sino al 31 gennaio 2019, si sarebbe impossessato di 30mila euro prelevandoli, senza giustificazione, dai libretti postali e dai conti correnti bancari intestati al nipote.
Inoltre gli viene contestato di non aver accreditato 14.800 euro sul conto corrente del nipote, come era stato disposto dal giudice (in quanto somma che sarebbe appartenuta all’assistito).

L’avvocato Olindo Dionis
Oggi c’è stata la sentenza. Il Tribunale ha condannato l’imputato, difeso dall’avvocato Olindo Dionisi, oggi sostituito dall’avvocato Giuseppe Caruana, a 5 anni. «Leggeremo le motivazioni e presenteremo appello – dice l’avvocato Dionisi -. Lui ha utilizzato le somme per il nipote, ogni settimana lo andava a visitare nella struttura in cui si trovava e gli portava 50 euro, a volte ci passava anche più volte a settimana. Dal processo è emerso che ogni mese gli dava sui 300 euro, moltiplicando per 8-9 anni si arriva alle somme che gli vengono contestate. Ha documentato il pagamento delle rette, il problema è che non l’ha fatto per altre spese».
(Gian. Gin.)