«Aumento Tari, un salasso
che costerà 1,5 milioni ai civitanovesi»

CIVITANOVA - L'esponente dem critica l'aumento deciso dal Cosmari: «Questo perché la Provincia nella sua politica inconcludente, attenta più agli interessi elettorali della destra che non al bene comune, ha fatto sì che in tutti questi anni non sia stata individuata una discarica»

- caricamento letture
consiglio-comunale-aprile-2022-silenzi-civitanova-FDM-2-325x216

Giulio Silenzi

«Un aumento della Tari del 18% in due anni: nel 2024 il 9% e nel 2025 un ulteriore 9% che ricadrà sulle famiglie e sulle imprese civitanovesi». A dirlo è l’esponente del Pd Giulio Silenzi che commenta l’approvazione, anche da parte del comune di Civitanova, dell’aumento della tassa sui rifiuti deliberato dal Cosmari.

«A nome della giunta Ciarapica, l’assessore leghista Cognigni, ha dato il suo voto favorevole al rincaro del 18% all’assemblea dei comuni dell’Ata – dice Silenzi – per questo considerevole aumento per Civitanova ci sarà un salasso di 1 milione e 500 mila euro (750mila euro all’anno per 2 anni) che le famiglie e le imprese saranno chiamate a pagare, perché la Provincia nella sua politica inconcludente, attenta più agli interessi elettorali della destra che non al bene comune, ha fatto sì che in tutti questi anni non sia stata individuata una discarica dove portare i rifiuti nella provincia di Macerata. So bene che l’individuazione del sito non è cosa semplice, infatti il sito di Cingoli fu individuato in un’apposita graduatoria come il più idoneo. E come presidente della Provincia di Macerata all’epoca, nonostante fossi consapevole che la scelta mi sarebbe costata cara dal punto di vista elettorale visti gli attacchi del centrodestra e il populismo a piene mani, decisi comunque di andare avanti perché altrimenti le conseguenze le avrebbero pagate i cittadini di questa provincia».

«Cittadini che oggi pagheranno cara l’incapacità di governare dei rappresentanti di centrodestra nelle istituzioni – continua l’esponente del Pd – Oggi, per questa mancata individuazione del sito per la discarica e la sua realizzazione si è invece fatto ricorso alla discarica di Fermo che non è stata sufficiente e perciò i nostri rifiuti vengono portati a smaltire anche a Pesaro. Inspiegabile l’immobilità del leghista presidente della provincia nonché sindaco di Macerata Parcaroli che tentenna, non individua percorsi fattibili, che promette e non mantiene e che non ha la forza di far decidere la comunità provinciale. E tutto questo con l’avallo del comune di Civitanova che ha sempre sostenuto che non era vero e che non avrebbero aumentato la tassa ma che nella realtà sui rifiuti nulla ha fatto in questi anni, sia nella gestione del Cosmari sia per quanto riguarda la raccolta differenziata che invece di aumentare è diminuita ed è stata tolta la possibilità della tariffa puntuale avendo eliminato il microchip. Ora dopo il salasso dell’acqua la giunta Ciarapica applicherà il salasso dei rifiuti, a meno che non trovi nel bilancio comunale i 750.000 euro necessari ogni anno, magari tagliando i tanti sperperi e spese inutili che caratterizzano l’attività di Ciarapica».

 

Cosmari con costi in crescita: «La Tari aumenterà del 9%»

Aumenti Tari, Provincia nel mirino: «Al Cosmari mancano 18 milioni Parcaroli non decide, i cittadini pagano»



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Podcast
Vedi tutti gli eventi


Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X