Mense scolastiche a km zero,
«Educazione alimentare fondamentale:
sovrappeso il 45% dei marchigiani»
MACERATA - Oggi alla biblioteca Mozzi Borgetti si è svolto il convegno organizzato da Coldiretti Marche dell'ambito di Tipicità Evo “I nuovi linguaggi del cibo e l’educazione alimentare nelle scuole primarie”. Il paniere a disposizione dei bambini in città prevede frutta da Recanati, latte da Jesi, uova da Muccia e pasta fresca da Urbisaglia

Un momento del convegno organizzato da Coldiretti
Frutta da Recanati, latte da Jesi, uova da Muccia, pasta fresca da Urbisaglia e tutto sotto la bandiera del biologico. È il paniere delle mense scolastiche di Macerata per le quali «abbiamo investito in strutture, in formazione, cresciuti nei numeri e nella qualità». Sono le parole di Katiuscia Cassetta, assessore all’istruzione del comune di Macerata, questa mattina alla biblioteca Mozzi Borgetti nel corso della tavola rotonda “I nuovi linguaggi del cibo e l’educazione alimentare nelle scuole primarie”, organizzata nell’ambito di Tipicità Evo. Occasione utile per illustrare il progetto di educazione alimentare che Coldiretti Donne Impresa Marche portando avanti dal 2021, coinvolgendo quasi 8mila alunni in tutta la regione.

Da sinistra: Francesca Raffaelli, divulgatrice scientifica di “Mi manda Rai 3”, Francesca Gironi, responsabile di Coldiretti Donna Impresa Marche, e l’assessore Katiuscia Cassetta
La situazione attuale vede oltre il 45% della popolazione marchigiana in sovrappeso o obesa. Spesso alla base ci sono abitudini alimentari sbagliate che nascono fin dall’infanzia, tant’è che un minore su quattro, tra i 3 e i 17 anni, presenta già un eccesso di peso. Secondo lo studio dell’Iss oltre il 43% dei bambini marchigiani non consuma una colazione adeguata e addirittura l’8% rinuncia a questo importante pasto mattutino. Il 45% ammette di consumare merendine più di tre volte alla settimana mentre a livello italiano consuma verdura tutti i giorni solo un bambino su tre (31,3%) mentre ben il 7,8% dichiara di portarla a tavola meno di una volta alla settimana e il 6% di non mangiarla mai come fa il 3,6% con la frutta.
«L’educazione alimentare è quindi fondamentale per i bambini e per le loro famiglie già dalla gravidanza. Il che non vuol dire mangiare menù tristi ma significa variare, scegliere prodotti locali, di stagione e abbracciare uno stile di vita corretto», ha spiegato Francesca Raffaelli, biologa nutrizionista e divulgatrice scientifica alla trasmissione tv “Mi manda Rai 3”.
«Nelle nostre corde – ha annunciato Francesca Gironi, responsabile di Coldiretti Donna Impresa Marche – c’è di sviluppare ulteriormente il progetto ma il cardine resta quello di andare nelle scuole per questa opera di conoscenza per dare alle persone gli strumenti giusti. La conoscenza è acquisizione e consapevolezza sull’importanza di un gesto semplice come mettere un cibo nel carrello. Dietro questo atto c’è un mondo agricolo fatto di lavoro, di tutela dell’ambiente, della salute e di sostegno all’economia del territorio».
Le conclusioni sono state affidate al presidente di Coldiretti Macerata, Francesco Fucili: «Parliamo da sempre con le persone perché spesso il problema principale è la mancanza di conoscenza, l’abitudine ad acquistare determinato prodotto e l’influenza della pubblicità. Ieri il nostro mercato di Campagna Amica a Macerata ha festeggiato i 3 anni di vita e questa mattina c’erano i fila numerose persone per degustare gli oli marchigiani, centinaia di consumatori che vengono col passaparola e che hanno l’occasione per confrontarsi con gli agricoltori, a parlare con il territorio».

Con tutti questi giovani in sovrappeso ci saranno grossi problemi in futuro quindi sarebbe saggio intervenire adesso.
Pare che le proteste della Monteverde hanno riportato in alto la qualità delle mense scolastiche ch’erano vergognosamente sprofondate. A Civitanova come siamo messi? Si vedono più ragazzini fosforescenti?
Riducete gli aperitivi e in generale praticate in massa la restrizione calorica.