Curarsi in un alveare,
inaugurato l’apiario olistico:
«Benessere con vibrazioni e profumi»
MATELICA - La struttura, innovativa per il territorio, permette di praticare l'apiterapia che regala benefici all'apparato respiratorio e riduce ansia e stress attraverso il ronzio degli insetti. «In Slovenia esiste tutto un indotto turistico legato a prodotti gastronomici e wellness, le Marche potrebbero fare lo stesso»

L’apiario olistico di Matelica
di Marco Ribechi
Una casetta in legno in cui trascorrere del tempo in tutta sicurezza in compagnia delle api e attuare l’apiterapia. I responsabili promettono effetti positivi contro allergie, problemi respiratori, ansia e stress.

Un’esperienza di apiterapia
La struttura è stata inaugurata ieri mattina a Matelica, città del miele, e si trova in contrada Salomone 437, immersa in un paesaggio di una bellezza straordinaria ai piedi del Monte San Vicino. Attraverso visite guidate è possibile entrare nella casetta di legno, massimo dieci persone alla volta, per vivere un’esperienza davvero immersiva a contatto con questi preziosi insetti. Basterà sedersi ad una delle postazioni, alzare il coperchio di uno dei bocchettoni, appoggiare la schiena e rimanere in ascolto di suoni, vibrazioni e profumi.

Una delle aperture su cui appoggiarsi per percepire le vibrazioni delle api
Al di là di ogni apertura infatti si trova un’arnia attiva, ricca di api e dei loro prodotti capaci di avere un influsso benefico sullo stato mentale e fisico delle persone presenti. «Si tratta di una pratica già sviluppata in moltissime parti del mondo – spiega il presidente della cooperativa apicoltori montani Pierluigi Pierantoni – in Italia siamo ancora un po’ indietro nel comprendere come utilizzare l’inestimabile risorsa che rappresentano le api. Questo appena inaugurato è il quarto apiario olistico delle Marche ma il primo realizzato in maniera così minuziosa per godere al massimo dei suoi benefici».

L’inaugurazione
In paesi come la Slovenia, capostipite a livello europeo, la terapia con le api è riconosciuta come alloterapia dal sistema sanitario nazionale e, grazie alla promozione delle attività, è diventato un vero e proprio comparto turistico che attrae migliaia di visitatori ogni anno. «Matelica si è costituita come città del miele – spiega il vice sindaco Denis Cingolani che ha presieduto l’inaugurazione insieme al vescovo Francesco Massara – Siamo sempre al fianco della cooperativa apicoltori montani che svolge un ruolo formativo e divulgativo importantissimo. Inoltre crediamo sia nel dovere di proteggere le api sia nella possibilità di sviluppare un turismo del benessere legato ai loro prodotti e a attività come l’apiterapia». «Essere in contatto con le api ha moltissimi benefici – spiega Piero Milella, guru italiano della materia e tra i fondatori dell’Accademia Apiterapia nazionale – il loro ronzio ha una frequenza tra 200 e 500 MHz che permette un rilassamento del corpo e della mente attraverso le vibrazioni, viene definito beehumming. Inoltre l’odore del miele, della cera e delle altre produzioni apiarie è benefico per le vie respiratorie, in questo caso si tratta di bee-aromatherapy».

Cristina Stacchiotti con Piero Milella
Importantissimo per il centro però è anche l’aspetto didattico sviluppato su più livelli, quello formativo con corsi professionalizzanti riconosciuti dalla Regione, ma anche quello dedicato ai più piccoli e in generale ai curiosi che vogliono approfondire le loro conoscenze. «Nei due giorni di inaugurazione abbiamo avuto oltre 200 partecipanti – spiega Cristina Stacchiotti, veterinaria e responsabile dell’apiario olistico – nelle prossime settimane abbiamo già delle prenotazioni da parte di alcune scuole che vogliono mostrare questo affascinante mondo agli alunni. La visita si divide in una parte più didattica in cui si spiega l’importanza delle api e dei loro fantastici prodotti che sono una panacea per la salute. Poi si passa alla parte esperenziale in cui si entra nell’apiario e si trascorre del tempo in silenzio insieme ai preziosi insetti. L’apiario olistico è pensato per farlo in tutta sicurezza, non c’è possibilità di essere punti cosa che invece è molto frequente negli apiari tradizionali».

Da sinistra: Denis Cingolani vice sindaco di Matelica, Francesco Massara vescovo, Pierluigi Pierantoni presidente della Cooperativa Apicoltori Montani, Cristina Stacchiotti responsabile dell’apiario, Piero Milella tra i massimi esperti in Italia di Apiterapia e Stefano Serbassi vice presidente della cooperativa
«Bisogna diffondere questa cultura – conclude Piero Milella – capire il valore ad esempio di zuccherare con il miele invece che con lo zucchero raffinato, oppure comprendere che il 75% della nostra vegetazione si riproduce per impollinazione. Le Marche, con la sua qualità ambientale, la biodiversità, con i suoi prodotti gastronomici e i suoi paesaggi potrebbero diventare un punto di riferimento mondiale per il miele, non abbiamo nulla da invidiare alla Slovenia. Lì ci sono hotel, spa, centri benessere con apiari olistici e operatori formati, il turismo dedicato alle api è sviluppatissimo perché racchiude una visione di benessere a 360°. Si tratta di una risorsa che oltre a produrre ricchezza fa bene anche al territorio e alle persone, ha un vero e proprio valore sociale, culturale e ambientale».
Per prenotare le visite e scoprire le bellezze dell’apiario olistico si può telefonare al numero 349 064 6734, le visite possono essere effettuate in qualsiasi giorno della settimana, naturalmente a seconda della disponibilità degli operatori. Oltre all’apiario la sede della Cooperativa possiede anche un ristorante in cui è possibile gustare ottimi piatti tradizionali ma anche preparazioni a base di specialità prodotte dalle api.
(Clicca per ascoltare la notizia in podcast)











Si presti attenzione allo shock anafilattico, diversamente olistico.