Torna l’Unifestival,
gli studenti sono i protagonisti:
«Diamo il benvenuto alle matricole»
MACERATA - La kermesse organizzata dagli iscritti di Unimc si era fermata con lo scoppio della pandemia e si terrà dall'11 al 13 ottobre prossimi con dibattiti, mostre, musica e la Festa della Matricola. Il rettore McCourt: «Loro organizzano gli eventi e noi li sosteniamo al massimo delle nostre possibilità»

Il rettore John McCourt (al centro) con gli organizzatori di Unifestival
di Mauro Giustozzi (foto Fabio Falcioni)
Tre giorni per oltre 10 eventi spalmati nel centro storico di Macerata. Dopo quattro anni di assenza causa pandemia, torna dall’11 al 13 ottobre “Unifestival”, la kermesse degli studenti universitari di Unimc al cui interno trova spazio anche la Festa della Matricola, nel segno del benvenuto ai nuovi iscritti all’ateneo.

Il rettore John McCourt
“Your time, your place” è il tema di questa edizione che riprende quello della campagna iscrizioni per ribadire l’impegno dell’ateneo nel creare uno spazio dove gli studenti possano esprimersi liberamente e realizzare le proprie aspirazioni. A presentare la tre giorni di spettacoli, mostre, incontri, dibattiti, performances e concerti arrivata alla decima edizione sono stati John McCourt, rettore dell’Università di Macerata, Lina Caraceni del comitato organizzatore di Unifestival ed i rappresentanti degli studenti che poi sono i veri protagonisti della manifestazione Sara Ferrante e Martina Gagliardi (Officina Universitaria) Giulia Benfatto (Obiettivo Studenti), Matteo Cattivera (Azione Universitaria), Tommaso Lorenzini (Sum). Prima di entrare nel dettaglio del programma il rettore ha voluto ricordare la figura di Mauro Marzi, dipendente dell’ateneo improvvisamente e prematuramente scomparso ieri.
«Torna l’Unifestival, nato durante il rettorato di Luigi Lacchè, che ha subito uno stop causa covid e che riprende quest’anno – ha detto John Mc Court – è un momento molto importante che viene organizzato dagli studenti con tanti eventi aperti alla comunità studentesca ma direi all’intera città. La cosa bella di questo festival è che i protagonisti sono i nostri universitari che organizzano gli eventi e noi li sosteniamo al massimo delle nostre possibilità come ateneo. Un mix di appuntamenti che vede partecipare tutte le associazioni rappresentanti degli studenti che hanno fatto ottime proposte assieme a quelle che sono giunte da singoli studenti i quali hanno risposto al bando che abbiamo pubblicato in estate. Si è voluto organizzare in ottobre l’Unifestival proprio come modo di dare un benvenuto alle matricole che vengono a Macerata a studiare. Eventi che rendono vivace l’università e la città. Unimc è il luogo dello studente, sono loro che devono animare i nostri spazi: quest’anno cercheremo di rendere ancora più aperto l’ateneo per attività studentesche anche in ore serali in modo che gli spazi siano fruibili tutto l’anno per i nostri iscritti».

Lina Caraceni del comitato organizzatore di Unifestival
L’obiettivo principale di Unifestival è quello di creare un’occasione di incontro tra gli studenti universitari e la comunità locale, per favorire lo scambio di idee e stimolare la partecipazione attiva dei giovani alla vita sociale. «Tra gli appuntamenti più attesi c’è senz’altro la Festa della Matricola, che si terrà al cortile di via Garibaldi con un brindisi di benvenuto ai nuovi iscritti che incontreranno colleghi che già sono ad UniMc ed il dj set che seguirà – ha sottolineato Lina Caraceni – mi piace ricordare lo spirito con cui abbiamo ripreso quest’anno l’Unifestival con lo slogan “Your time, your place” non è rivolto solo al mondo accademico ma si apre ad una più ampia comunità contribuendone alla crescita.
Mi piace anche dire che accanto all’attività delle associazioni di cui oggi sono presenti i rappresentanti ci sono state iniziative di quattro studenti singoli altrettanto importanti, progetti che guardano al territorio, ai problemi della città, a vivere lo spazio essendo protagonisti utilizzando nuovi strumenti di comunicazione ed espressione. Ecco quindi “La via della Sibilla”, progetto presentato da Anthony Rinaldi sulla leggenda della Sibilla appenninica oppure, sempre nell’ottica teatrale, Ylenia Gazzella ci presenta “Minotaurus, ballata per mostro solo”, che invita chi vive in una comunità a guardare le persone con un altro sguardo. Sempre i talenti prende in esame Francesca Romagnoli con la sua proposta “In punta di rap” un laboratorio con un famoso rapper ed educatore Amir Issaa che affronterà coi ragazzi il tema del cambiamento climatico. Infine Silvia Ferrari con “Give me more space” proporrà una performance artistica, esibizioni musicali per mettersi in gioco e manifestare le proprie creatività».
Queste invece le proposte che presenteranno le quattro associazioni studentesche presenti in Unimc. “Le nostre voci, le nostre battaglie” è l’articolata proposta di Officina Universitaria per porre l’accento sulla libertà di esporsi e esprimersi, in una Università che aspira ad essere comunità. Nella cornice di una mostra con “Testi Manifesti” e “Militanza Grafica”, si aprirà alla discussione con ospiti, tra cui Lorenzo Gasparrini, e docenti, per lasciare poi spazio alla musica e alle parole di Kenzie & Bleach. Obiettivo Studenti rilancia con la mostra “Sub Tutela Dei. Il giudice Rosario Livatino”: un’esposizione multimediale, visitabile liberamente nel corridoio del Dipartimento di Giurisprudenza, che ricostruisce vita e pensiero del magistrato siciliano che ha operato per tutta la sua carriera nell’Agrigentino, ucciso dalla mafia nel 1990 e beatificato il 9 maggio 2021. Azione Universitaria pone l’accento su “L’Europa del domani: il futuro dell’Ue in vista delle elezioni”: un dibattito con diversi ospiti provenienti dall’ambiente accademico e delle istituzioni per riflettere sulla Costituzione Europea non solo a livello politico e amministrativo, ma anche come compendio di valori comuni. Infine Sum, Studenti Universitari delle Marche, sposta invece l’attenzione sul tema del disagio giovanile con il talk “Your Place, Your Time, Your Mind” che vedrà interventi del servizio di ascolto psicologico e di alcuni psichiatri. Il programma completo è online su unifestival.unimc.it.



Molti anni fa la festa della matricola non era organizzata, era un evento spontaneo, ora è stata ingabbiata.