Ragazzina scappa di casa,
intervengono gli assistenti sociali:
il fratello aggredisce due carabinieri
RECANATI - Una 16enne dopo essersi allontanata si era rifugiata nel cortile di una scuola. Qui è stata raggiunta dai genitori e dal fratello che hanno negato ai Servizi sociali di trasferirla in una struttura protetta. All'arrivo dei militari il giovane ha perso le staffe

Il fratello della ragazza fermato dai carabinieri davanti alla scuola (foto RadioErre)
Scappa di casa dopo un litigio coi genitori e intervengono assistenti sociali e carabinieri, il fratello aggredisce due militari. E’ successo questa mattina all’uscita da una scuola di Recanati. Una ragazzina di 16 anni, italiana di origine tunisina, che vive con la famiglia in una città della costa è scappata di casa dopo una lite coi genitori. La situazione familiare è già oggetto di interesse da parte dei servizi sociali per una situazione di degrado e disagio e la minore, dopo la fuga, ha raggiunto Recanati dove c’erano alcune sue conoscenze.
I genitori però, saputo dove si trovasse, l’hanno raggiunta e la minore per sfuggire ha raggiunto il cortile di una scuola. Sul posto sono arrivati anche gli assistenti sociali e di fronte al rifiuto dei genitori di lasciare la figlia per assegnarla ad una struttura protetta sono intervenuti anche i carabinieri. Alla vista delle divise, il fratello della ragazza ha aggredito i militari che hanno riportato lesioni lievi e sono stati refertati al pronto soccorso. La scena si è svolta sotto gli occhi degli studenti e dei docenti che stavano uscendo dall’istituto superiore. La minore si trova ora in una struttura in attesa di valutazione sulla situazione familiare. I carabinieri e la procura stanno valutando la posizione del giovane.
(l. b.)
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In casi come questo come non pensare a Saman Abbas, la giovane di Novellara, che ha pagato con la morte la sua legittima voglia di libertà.
L’errore più grande che potremo fare è sottovalutare questi fatti girandoci dall’altra parte.
Je ce vo’ n’antro po’, vent’anni?, p’integrasse.
Quanto descritto fa pensare che la ragazza voglia la libertà di vivere all’occidentale come in tanti altri casi è già successo, libertà negata dai genitori e dal fratello seguaci di un fanatismo religioso incompatibile con i valori occidentali, l’integrazione è impossibile basta vedere quello che combinano in Francia dove vivono elementi di terza generazione
Ma la diversità non è ricchezza!?
Per Serafini. Se non è obbligatoria sì!
Giuliano l’Apostata decretò la libertà per tutte le sette cristiane affinché moltiplicandosi con la licenza i dissensi non avesse più da temere in futuro un popolo unanime. Avendo constatato che nessuna bestia selvaggia è tanto nemica degli uomini quanto la maggior parte dei cristiani lo sono mortalmente tra di loro. Tale era l’applicazione del comandamento: Amatevi l’un l’altro.
Il domani che necessariamente, inevitabilmente verrà:
https://twitter.com/Klaus_Arminius/status/1709913537269662111