In migliaia alla mostra di Kostabi,
incantato anche chef Barbieri
CINGOLI - Conclusa l'esposizione del grande artista americano, che ha richiamato tanto pubblico nelle quattro settimane di durata. Il sindaco Michele Vittori: «La ciliegina sulla torta di una meravigliosa stagione estiva»

A sinistra Mark Kostabi
Si è chiusa domenica scorsa la personale di Mark Kostabi allestita all’interno del spazio monumentale di Santo Spirito. Oltre il migliaio le visite registrate nelle quattro settimane di apertura della mostra, per la curatela di Iwan e Juri Fortunato, voluta e organizzata dal Comune di Cingoli, inauguratasi ed apertasi alla presenza dell’artista il 5 agosto scorso.
Numerose le presenze registrate anche di artisti marchigiani e di critici ed esperti d’arte. Da segnalare anche la visita del noto chef Bruno Barbieri. Oltre alla stampa di settore italiana, inoltre, due prestigiose testate newyorkesi hanno dedicato spazio alla mostra: il Daily News e il New York Post, in due articoli celebranti l’interessante binomio tra l’arte di Kostabi e l’allestimento nello spazio monumentale della barocca chiesa di Santo Spirito.
Grande la soddisfazione del sindaco di Cingoli, Michele Vittori. «Cingoli si riconferma luogo di grande arte, luogo di valorizzazione del suo incredibile patrimonio storico e insieme città aperta alla nuova arte – ha dichiarato il primo cittadino – l’esposizione in città di un artista della notorietà e dell’importanza di Mark Kostabi ha rappresentato un evento di grande rilievo per il “Balcone delle Marche”: ciliegina sulla torta di una bellissima stagione estiva».
Altrettanto soddisfatta l’assessore alla cultura del Comune di Cingoli, Martina Coppari. «Abbiamo perseguito convintamente – ha dichiarato Coppari – l’incredibile opportunità di avere una mostra di Mark Kostabi a Cingoli. La mostra dell’artista americano ha rappresentato un’importante conferma, inoltre, della bontà dell’ambizioso progetto del Comune “Dialoghi. Artisti d’oggi in luoghi antichi” avviatosi in questa estate 2023: un progetto che prevede l’organizzazione di una serie di mostre di importanti artisti contemporanei in luoghi monumentali di particolare pregio artistico del centro storico cittadino».



Okay… Ma noi abbiamo Fabrizio Cotognini, molto più vicino al nostro modo di sentire cosmico.