Caos asili nido, Ciarapica annuncia:
«Problema risolto, i bimbi andranno
alla Don Bosco e alla casa studenti-anziani»
CIVITANOVA - Per rimpiazzare i locali del Grillo Parlante e del Cavalluccio marino il Comune ha individuato nelle due strutture pubbliche del quartiere Fontespina e della zona sud i plessi alternativi per la didattica. Il sindaco dopo le polemiche dei genitori: «Contiamo di essere pronti per settembre, tutti i bambini avranno posto». Sugli scontri in maggiorana ammette: «Qualcosa a livello di comunicazione non ha funzionato»

La protesta in consiglio delle famiglie
di Laura Boccanera
«Problema risolto». Così il sindaco Fabrizio Ciarapica apre la conferenza stampa sulla situazione degli asili nido civitanovesi. Dopo settimane di empasse fra Paolo Ricci e Comune e di accuse reciproche fra gli assessorati ai Lavori pubblici e all’Infanzia, Ciarapica riprende in mano la situazione e offre ai genitori che nel frattempo erano sul piede di guerra una soluzione. Il problema è quello relativo alla chiusura di due nidi comunali gestiti dall’Asp Paolo Ricci che verranno abbattuti e ricostruiti grazie ai fondi del Pnrr, ma nel frattempo molti bambini che dovevano entrare a settembre, tolta la disponibilità delle strutture, erano rimasti senza un “tetto” mentre gli altri sarebbero stati trasferiti negli altri due nidi comunali.

Il sindaco Fabrizio Ciarapica nel suo studio oggi per presentare la soluzione trovata dall’amministrazione
Alla fine la soluzione è la seguente: niente trasferimenti per nessuno. Il comune ha individuato dei locali alternativi: il nido Grillo Parlante di Fontespina sarà riaperto in un’ala inutilizzata della scuola Don Bosco per un totale di 25 posti, mentre i bambini e le bambine del Cavalluccio Marino di via Regina Margherita verranno trasferiti in zona stadio nella palazzina studenti anziani al primo piano del corpo centrale per altri 23 posti. Inoltre altri 17 posti saranno a disposizione alla Lumachina dopo l’ampliamento.
Saranno necessari alcuni lavori per adeguare le strutture alternative, ma Ciarapica conta di poter aprire i nidi già a settembre. «L’obiettivo era quello di trovare spazi alternativi e possibilmente nello stesso quartiere per creare meno disagi possibili alle famiglie e dopo aver lavorato con l’ufficio tecnico alla valutazione di ogni ipotesi crediamo che questi due spazi siano i migliori – ha detto il sindaco – Anche perché le strutture sono più nuove degli spazi attuali e garantiscono per tutti la didattica e la continuità con i vecchi compagni e con le educatrici che già i bambini conoscono. E in questo modo abbiamo anche 15 posti in più nel totale rispetto all’anno precedente. Abbiamo portato avanti un’operazione importante e con senso di responsabilità e spiace vedere che una parte della minoranza che oggi si fa paladina dei diritti dei bambini e delle famiglie sia la stessa che non voleva spostare le risorse del bilancio per la creazione dell’asilo nido in zona sud votando contro. Venire criticati dal Pd perché abbiamo intercettato 8 milioni di euro è grottesco rispetto a chi sappiamo ha rimandato indietro i fondi per il sottopasso di via Einaudi e perso quelli per il fotovoltaico». Sistemata la questione del riposizionamento dei bambini, rimane la “palla” politica che ha messo in luce diversi nervi scoperti all’interno della maggioranza con scambi di accuse reciproci fra assessorati, con Ermanno Carassai e Barbara Capponi, il presidente del Paolo Ricci Alfredo Perugini e i partiti politici intervenuti a supporto delle diverse parti e la fuga in consiglio comunale da parte degli amministratori che non si sono presentati davanti alle richieste e alle domande delle famiglie.
Ciarapica in parte ammette problemi di comunicazione fra le parti, ma assicura che le soluzioni non sono l’effetto di una corsa ai ripari dopo lo scoperchiamento del vaso di Pandora rappresentato dalla lettera del Paolo Ricci nella quale si invitava le famiglie a trasferire i propri figli nelle altre due strutture che sarebbero rimaste: «Forse qualcosa a livello di comunicazione non ha funzionato, ma non è semplice da un giorno all’altro chiudere due asili e trovare lo spazio per rimpiazzarli ed è possibile che su questa vicenda non ci sia stata una voce univoca, ma ci siamo messi al lavoro fin da subito, non è vero che solo quando i genitori hanno protestato siamo corsi ai ripari. E’ il caso di fare un punto – prosegue Ciarapica – perché intanto questa amministrazione è riuscita a intercettare fondi Pnrr per 5 milioni e 600 mila euro che sarebbero serviti per 4 asili, 2 nuovi e per il rifacimento del Grillo e Cavalluccio Marino. Soldi grazie ai quali passeremo da 100 posti attuali a 210. Rispetto ai 5,6 milioni previsti quando abbiamo presentato i progetti la cifra causa aumenti dei materiali è lievitata a oltre 8 milioni di euro. E nel frattempo non è che non ci siamo posti il problema e spiace che la minoranza abbia pensato di strumentalizzare il fatto e abbia portato i genitori in consiglio comunale». A breve dovranno uscire le graduatorie: della vecchia graduatoria sono 60 i bambini presenti e per questi ci sono 65 posti a disposizione. Nella nuova graduatoria sono 154 gli iscritti.
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Stavolta se l’è vista proprio brutta. Qui non si trattava della solita promessa elettorale non mantenuta ma di una brutta faccenda, tipicamente usuale per lui che conosceva da tempo, ancor prima delle vacanze. Ma come al solito “ Pendolino “ il treno che arriva sempre in ritardo se non riesce a far coincidere partenze e arrivo, stavolta se li trova dentro casa sua i guai che provoca rimandando sempre tutto, strafregandosene dei cittadini che lo cercano e a cui lui sfugge abilmente come il più abile degli indebitati inseguito da famelici creditori. Creditori stanchi e sempre più arrabbiati che non riescono a capire perché per la seconda volta ha rivoluto il posto dimostrandosi, cosa che sembrava impossibile, ancora più inefficiente. Certo è un pensiero mio, io così lo vedo perché di natura magnanimo e sempre pronto a perdonare…… Cortocircuito? No no, è che nessuno si voleva assumere colpe non sue e che giustamente competono a chi sta a capo dell’amministrazione che arricchisce con il suo assessorato alla cultura e questo è un vero e proprio enigma. Questo tirare in ballo le opposizioni che da lì dove stanno scoprono ogni sgarbo fatto a questa città e proprio fuorviante … per lui!! Anche se mi pare che ci sarebbe qualcuno che nonostante legga molte carte pare proprio non preoccuparsene per niente e non è ancora ben chiaro il motivo. Eh…. (interiezione che esprime tra gli altri sentimenti molta disapprovazione, quasi un rimprovero ) possibile che come un gatto non riesca alla fine a fiutare la preda?
SAURO, SEI SARCASTICO MA NON VAI AL SODO. IL NOSTRO E’ UN APPLICATO DELLE FERROVIE (con rispetto per le FS) CHE SI E’ APPICCICATO ALLA POLTRONA E CHE I NOSTRI CONCITTADINI NON SONO CAPACI (O COLLUSI) DI TOGLIERSELO DI TORNO. SOLO LA MOVIDA FUNZIONA, MA PER ALTRE RAGIONI. LUI E CARASSA’ NON CONOSCONO LA MAPPA DE CITANO’ OLTRE LA STATALE (esclusi li farghitti). LA SATIRA POTRA’ PIACERE MA NON PRODUCE. PREPARIAMOCI ALL’ULTIMO ANNO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE…
Attilio non so che cosa intendi per andare al sodo. Dipendesse da me più che al sodo andrei ad accompagnarlo sul lato oscuro della luna e lì tra i cinesi non troverebbe vita facile. Altro che vacanze mentre qui genitori arrabbiatissimi cercano di parlare con lui e vengono sempre investiti dalle solite menzogne che lo hanno sempre contraddistinto. Che rimanga il più possibile che tanto con la politica non sarà il solo a dover chiudere a Civitanova, sennò facciamo venire Crepet a visitare tutti i civitanovesi e facciamo venire pure il dottor Stranamore scienziato ex nazista naturalizzato americano per visite a pagamento.