Non li fanno entrare alla festa,
scatta la sassaiola contro lo chalet:
«Una 30ina di ragazzini, anche 11enni»
CIVITANOVA - La baby gang ha creato il caos da Antonio, sul lungomare sud. Il locale ha dovuto sospendere il dj set e mandare via tutti. Presentata denuncia, il video al vaglio delle forze dell'ordine. Uno dei gestori, Marco Ascenzi: «Ormai succede sempre più spesso purtroppo, si muovono in branco, non hanno paura di niente»

Alcuni dei danni allo chalet dopo la sassaiola
Sassaiola contro lo chalet che non li aveva fatti entrare alla festa. Lo sfogo: «Le istituzioni facciano qualcosa contro queste baby gang». E’ successo ieri sera a Civitanova dove, ancora una volta, un gruppo di ragazzini ha creato il caos. Questa volta ad essere preso di mira è stato lo chalet “Antonio”, la concessione numero 1 del lungomare sud. Nessun ferito, ma chiusura anticipata per il locale e un grande danno economico per i gestori. Il video di quanto accaduto è al vaglio delle forze dell’ordine, a cui è stata presentata una denuncia.
I gestori dello chalet Antonio, Marco Ascenzi e Giacomo Marcaccio, avevano organizzato un dj set a partire dalle 22,30. Con servizio di sicurezza all’interno e all’ingresso per fare selezione. «All’improvviso si presenta un gruppo di una 30ina di ragazzini – racconta Ascenzi – per lo più stranieri, qualcuno aveva anche 11, forse 12 anni. La sicurezza ha deciso di non farli entrare. Così questi ragazzini sono andati in spiaggia e prima hanno iniziato a minacciare e insultare, poi sono passati ai fatti: hanno cominciato a tirare sassi contro di me, il mio socio, la sicurezza e in generale sul locale. A quel punto abbiamo deciso di sospendere immediatamente la serata e abbiamo allertato le forze dell’ordine. Per fortuna nessuno si è fatto male, ma alle 23,30 il locale era già vuoto. Per noi è stato un grande danno economico. Vorremmo che il Comune e le istituzioni in genere tutelino di più ragazzi come noi, che investono tempo e denaro, hanno delle responsabilità e dei dipendenti, e cercano solo di far divertire in sicurezza le altre persone. Ormai succede sempre più spesso purtroppo, questi ragazzini si muovo in branco, non hanno paura di niente, nessun rispetto e hanno la consapevolezza che la passeranno liscia. E a rimetterci non siamo solo noi, ma anche il nome di Civitanova. Speriamo la città si muova in questo senso – conclude – Noi abbiamo presentato denuncia e consegnato i filmati alle forze dell’ordine, nelle speranza sia fatta giustizia. Perché non vogliamo e non possiamo farci giustizia da soli».
(Redazione Cm)
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Una domanda da profano:è possibile che in questa cittadina ogni giorno debba succedere sempre qualcosa di grave? la sicurezza tanto proclamata dov’è? … dove sono tutte quelle promesse da marinaio?…oppure è ancora colpa di “quelli di prima”?…
Tutti scrivono ma i genitori dove sono? Avete capito che sono tutti stranieri? Questi sono lasciati allo sbando, colpa di una politica miope che ha fatto entrare tutti in Italia
Oltre a chi ha il coraggio di mettersi sui barconi sapendo di lasciarci magari la pelle, questi rivoltosi sono individui che amano la violenza per la violenza, che si tramuta in incendi e ruberie, come sta avvenendo in Francia. Da noi il fenomeno è gravido di doloroso futuro. Occorre smetterla con le giustificazioni a questi comportamenti. Prima che sia troppo tardi e che costringerà i cittadini a difendersi con le armi, facondo così iniziare qualcosa di inontrollabile, occorre permettere alle Forze dell’Ordine di usare la maniera forte. Per difendere la società pacifica contro ogni tipo di crimine.
Dato che si parla sempre di più di droga incontrollata, sarebbe ora di considerare un assassino lo spacciatore di droga mortale, senza giustificazioni, facendolo diventare perfino un martire, se ci lascia la pelle.
Definirli ‘stranieri’ ha poco significato, bisognerebbe indicarne la nazionalità.
Complimenti al nuovo Capo della Polizia che in poche ore ha giá identificato tutti i componenti della banda accertandone la nazionalitá estera.
Comunque si tranquillizzi Capo: ora al governo c’é chi predicava il blocco navale e che ha raggiunto un’ottima intesa con Polonia ed Ungheria proprio venerdì scorso sulla gestione dei migranti.
Civitanova é tranquilla, disse il suo Sindaco ed io ci credo.
Il governo della città guarda al modello Dubai, ma si ritrova nel Bronx. Forse bisogna rivedere le priorità sia economiche che sociali.
Per il sig. Paoletti. In realtà i genitori li stanno allenando
per le ‘guerriglie’ che faranno quando saranno grandi alle ‘dipendenze’ di qualche politico sovversivo.
…erano tutti stranieri, ma questo non c’entra nulla con il cosiddetto fallimento della tanto osannata integrazione (che si può fare solo con i giusti ingressi – Francia docet), no no, proprio nulla…entrate, poverelli (e come no!!!), entrate, chi entra sfascia per cento anni e forse anche di più!!! gv
sig. Marchegiani è vero la colpa di questa nostra situazione di irresponsabili é “di quelli di prima” per il loro buonismo e garantismo
Da grandi, non ce li vedo proprio a lavora’, saranno tutti percettori del reddito di cittadinanza.
Gentilissima Ornella Serafini se dopo tre anni è ancora colpa di “quelli di prima” in questi tre anni cosa stanno a fare “quelli di ora” non per difenderli ma a me sembra che “quelli di ora” ancora non se ne sono accorti che hanno vinto con larga maggioranza e stanno ancora facendo campagna elettorale poi si lamentano che più della metà non andiamo a votare,e per farle capire che non sono di parte “quelli di prima” sono scomparsi….