Guerriglia in corso Dalmazia,
picchiato anche un commerciante:
«Scene come con Alika»

CIVITANOVA - Due gruppi si sono affrontati, si parla di italiani e magrebini (qualcuno sarebbe arrivato da Porto San Giorgio). Il profumiere Mauro Malatini colpito con una sedia: «Abbiamo visto orde di ragazzini entrare nei negozi per sfuggire. Uno mi ha detto: "usciamo che se ci vedono qui ti spaccano la vetrina". Li ho nascosti nel retro. Di fuori se le stavano dando con cinghiate e erano venuti alle mani. Sono intervenuto quando ho visto un ragazzo sbattuto a terra, con l'altro che tirava calci come col nigeriano ucciso a luglio»
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Carabinieri e polizia in via Dalmazia

di Laura Boccanera (foto di Federico De Marco)

Guerriglia urbana su corso Dalmazia, a Civitanova: due gruppi di ragazzi si affrontano e ci vanno di mezzo pure i commercianti. Colpito alla testa con una sedia il profumiere Mauro Malatini che è intervenuto per dividere due contendenti.

botte-civitanova-2-325x245Scene di panico nel pomeriggio di oggi attorno alle 18,30 quando, come riferiscono i presenti, due gruppi di giovani e giovanissimi, circa un centinaio di persone, si sono affrontati fino ad arrivare alle mani armati anche di cinghie.

Il parapiglia è scoppiato fra la bottega Malatini e il negozio di abbigliamento Noir. In questo tratto di strada le due “bande” hanno iniziato a litigare ed è stato il fuggi fuggi. Molti ragazzi sono scappati e si sono rifugiati dentro i negozi di corso Dalmazia per fuggire dalla rappresaglia. A quel punto anche i commercianti della via sono usciti in strada e due di loro sono intervenuti per bloccare un energumeno che aveva atterrato un ragazzo e lo stava picchiando, ricevendo a sua volta una sedia in testa.

«E’ scoppiato tutto in poco tempo – racconta Mauro Malatini dell’omonima bottega, profumiere, – abbiamo visto orde di ragazzini entrare nei negozi per sfuggire a questi due gruppi che si stavano affrontando. Uno di loro mi ha anche detto: “usciamo che se ci vedono qui ti spaccano la vetrina”. A quel punto li ho nascosti nel retro. Di fuori se le stavano dando con cinghiate e erano venuti alle mani. Sono intervenuto quando ho visto un ragazzo sbattuto a terra, con l’altro che tirava calci come ad Alika (Ogorchukwu, il nigeriano ucciso a Civitanova su corso Umberto lo scorso 29 luglio, ndr).

botte-civitanova-1-650x482A quel punto anche Sara la ragazza del negozio Noir è intervenuta e sono uscito cercando di fermare l’aggressore. Mi sono ritrovato per terra colpito da una sedia presa dalla pizzeria da dietro, alla testa». A quel punto è stato il fuggi fuggi. Pare che si trattasse di due gruppi italiani contro stranieri, per lo più magrebini: «dicono che si fossero dati appuntamento un gruppo di Porto San Giorgio e uno di Civitanova – prosegue Malatini – ma la situazione sta sfuggendo di mano e nessuno ne parla. Siamo arrivati al punto che corso Dalmazia il sabato pomeriggio è impraticabile: dalle 18 in poi arrivano queste frotte di ragazzi e la sensazione che si ha non è di sicurezza e tranquillità. Io sono arrivato al punto che chiudo alle 18 tanto la mia clientela dopo quell’ora non viene proprio a causa di queste presenze. Non si lavora bene, ma stasera si è superato il limite». Per il commerciante qualche escoriazione e un bello spavento, ma al momento non è ricorso alle cure dei sanitari: «sono intervenuto anche senza pensarci quando ho visto quel ragazzo a terra e l’altro che gli menava con i calci, poi c’era anche l’altra collega del negozio di abbigliamento che ha rischiato. Non è possibile lavorare così. Sporgerò sicuramente denuncia». Sul posto sono arrivati poi polizia e carabinieri per identificare gli autori della guerriglia.



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