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«Le fiere una leva strategica»
ECONOMIA - Il presidente di Confartigianato Calzature Lorenzo Totò: «La presenza significa sostenere concretamente la promozione delle collezioni». L’associazione di categoria giudica positivamente la proposta per il riconoscimento dell’Arte della calzatura italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco

Lorenzo Totò
Si è chiusa a Fiera Milano Rho l’edizione di settembre di Micam Milano e Mipel, i due appuntamenti di riferimento per la calzatura, la pelletteria e gli accessori moda. Un’edizione che ha confermato la forte dimensione internazionale di Micam, che ha riunito 758 brand, 378 italiani e 380 internazionali, provenienti da 29 Paesi.
Per le imprese di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo il bilancio sul fronte commerciale resta prudente, ma non sono mancati spunti e contatti di interesse. Un dato che conferma, ancora una volta, quanto la partecipazione alle manifestazioni fieristiche rappresenti uno strumento importante per le imprese della moda. «La fiera non è soltanto una vetrina, è il luogo in cui presentare le nuove collezioni, raccogliere indicazioni dal mercato, incontrare buyer e operatori e mantenere relazioni con i diversi mercati internazionali – le parole di Lorenzo Totò, presidente interprovinciale Confartigianato Calzature – anche in questa edizione abbiamo raccolto alcuni spunti interessanti sul piano commerciale. Al di là dei risultati immediati, esserci, presentare le proprie collezioni e confrontarsi direttamente con gli operatori resta fondamentale per le nostre imprese».
La presenza a Rho Fiera ha consentito inoltre di guardare all’intera filiera grazie alla contemporanea presenza di Milano Fashion&Jewels e Lineapelle. Alla Milano Fashion&Jewels Confartigianato ha sviluppato un accordo per facilitare la partecipazione delle imprese associate, mentre Lineapelle rappresenta un appuntamento centrale per il mondo delle pelli, dei materiali, degli accessori e dei componenti destinati alla calzatura e alla pelletteria. L’associazione giudica positivamente la proposta per il riconoscimento dell’Arte della Calzatura Italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, un percorso volto a valorizzare i saperi e le competenze artigiane che caratterizzano la tradizione calzaturiera italiana.
«Rafforzare la presenza delle imprese nei principali appuntamenti fieristici significa sostenere concretamente la promozione delle collezioni, l’incontro con gli operatori e la capacità di mantenere un dialogo costante con i mercati – le conclusioni di Paolo Capponi, Responsabile interprovinciale Export Confartigianato – Un impegno che parte dai territori e passa anche dalle fiere, luoghi dove il Made in Italy continua a presentarsi, confrontarsi e costruire nuove opportunità. Tutto questo è possibile grazie all’unione di intenti ed esortiamo Regione e Camera di Commercio a proseguire sulle loro azioni di sostegno, che stanno portando beneficio alle imprese che vogliono investire nell’internazionalizzazione».