Caos nidi, levata di scudi dei genitori:
slogan e t-shirt in Consiglio.
Muro di gomma contro la protesta

CIVITANOVA - Madri e padri con figli al seguito si sono presentati ieri sera in aula contro la decisione di chiudere per lavori due strutture a settembre. Ma l'assenza del sindaco Ciarapica e dell'assessora Capponi ha fatto sì che l'interrogazione scivolasse via tra l'indignazione. L'amministrazione si è limitata a leggere il comunicato che aveva già reso pubblico nei giorni scorsi

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I genitori in consiglio comunale con i figli piccoli per protestare contro la chiusura dei nidi e il mancato ricollocamento

di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)

Sono arrivati ieri sera in Consiglio con figli al seguito e con alcune magliette con su scritti alcuni slogan per protestare contro la chiusura degli asili nido a causa dei lavori e per l’incognita che si apre per i tanti bambini e bambine, oltre 50, in graduatoria che avrebbero dovuto iniziare a settembre. Ma ad ascoltarli non c’erano i diretti interessati. 

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Nonostante il consigliere Francesco Micucci (Pd) abbia presentato l’interrogazione urgente per chiedere quali soluzioni saranno adottate per dare risposte certe alle famiglie e il consigliere Roberto Mancini (Dipende da noi) abbia sottolineato l’aspetto occupazionale per gli addetti attualmente impiegati nelle strutture, la risposta è stata la lettura del comunicato stampa inviato alle redazioni giovedì. Il sindaco infatti è fuori per le ferie e neppure l’assessore alla scuola e alla famiglia Barbara Capponi era presente. L’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai non ha risposto nel merito. E così l’interrogazione è scivolata via fra l’indignazione delle famiglie: ieri sera alcuni genitori erano presenti assieme ai propri figli, chi neonato, chi più grande, chi ancora nella pancia per manifestare il disagio provocato da una problematica che mette in ginocchio l’assetto delle famiglie che sull’ingresso al nido a settembre contavano per la gestione dei tempi di lavoro e famiglia. Addosso avevano alcune t-shirt con slogan come “Fabrizio in ferie, impara le ninne nanne che sono cose serie”, “Cara Capponi se non te dai da fa comincia a cambiare pannoloni”, “Ma quali pari opportunità, qua è sempre le madri a dover rimedià”, “Ciarapica a settembre in ufficio te porto ‘sta frica” e “Ciarapica, Carassai, Capponi o ve date una mossa o a settembre li portiamo tutti a palazzo Sforza”.

protesta-asili-in-consiglio-comunale-giugno-2023-civitanova-FDM-3-325x216Il presidente del consiglio Fausto Troiani si è limitato a leggere il comunicato del sindaco riferendo però che il primo cittadino ne avrebbe relazionato nel prossimo consiglio comunale. E la vicenda così è scivolata via senza alcuna certezza sugli effettivi spazi a disposizione che potrebbero essere trovati per garantire a tutti i bambini in graduatoria aventi diritto l’ingresso al nido. Nel frattempo il Paolo Ricci ha inviato un sondaggio alle famiglie dei piccoli in lista d’attesa per capire quanti effettivamente intendono avvalersi del servizio nido per una ricognizione precisa sui posti necessari.  A seguire il consiglio comunale è proseguito con l’interrogazione sui ritardi di oltre un anno per i lavori nei giardini Norma Cossetto. L’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai ha relazionato sulle problematiche riscontrate e che avrebbero determinato i ritardi, dall’affitto del ramo d’azienda della ditta, alla necessità di abbattimento di alcuni alberi per il tarlo asiatico, alla necessità di un responsabile sulla sicurezza, rassicurando sulla fine dei lavori prevista per fine luglio 2023.

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L’assessore Ermanno Carassai

La mancanza del sindaco determina anche lo slittamento dell’interrogazione urgente presentata dalla minoranza sull’inquinamento della superficie del terreno lungo il Chienti e che ha determinato l’ordinanza di divieto di accesso nell’area del tiro a volo e di sedersi sul suolo che costeggia il fiume per 750 metri per la presenza di metalli e contaminanti. «Prendiamo atto che per la seconda volta non si è voluto discutere di questa problematica – ha detto la consigliera Mirella Paglialunga – auguro al sindaco buone vacanze, buone vacanze all’assessore all’ambiente che poteva rispondere e non lo fa, al vicesindaco. Ne parleremo quando ci sarà il sindaco, ma prendiamo atto che per la seconda volta non si è voluto parlare di questo argomento».

A seguire il voto favorevole sull’alienazione di 140 metri quadri di terreno residuo di una lottizzazione ad un privato che lo ha richiesto per la realizzazione di un passaggio pedonale fissando la somma in 29.800 euro e il riconoscimento di 138mila euro di debiti fuori bilancio per i lavori di pulizia dell’arenile a seguito della mareggiata eccezionale dello scorso 17 maggio.

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La maggioranza abbandona l’aula

E sul finale il colpo di scena: la maggioranza abbandona l’aula e non discute le mozioni messe all’ultimo punto dell’ordine del giorno. La questione dell’ordine dei punti è infatti motivo di confronto e di scontro fra maggioranza e opposizione dall’inizio di questo mandato. Con l’opposizione che vuole far osservare il regolamento che sottolinea che le interrogazioni vengono trattate nella prima ora e che le mozioni non sono equiparabili e vanno quindi discusse al di fuori dell’ora dedicata alle interrogazioni e la maggioranza che invece per prassi e consuetudine decide in conferenza dei capigruppo di destinare la prima ora alla discussione di interrogazioni e mozioni. Ma la maggioranza se ne va (rimangono solo Pierpaolo Turchi e Piero Croia) e di fatto le mozioni in programma saltano, fra l’ira della consigliera Paglialunga e le proteste del consigliere del Pd Francesco Micucci.

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Una presa di posizione che viene spiegata da Pollastrelli della Lega: «Nell’ultima riunione dei capigruppo la presidente  Mirella Paglialunga ha sostenuto che le mozioni andavano discusse come ordine del giorno mentre la consuetudine degli ultimi 15 anni poneva le mozioni insieme alle interrogazioni nella prima ora per fare in modo che venissero sempre discusse obbligatoriamente. Chiedendo, invece, di metterle come normali punti all’ordine del giorno le mozioni sono soggette alla scelta del presidente del Consiglio di essere calendarizzate come ritiene lui e di conseguenza dopo gli atti proposti dalla giunta e dagli uffici».

protesta-asili-in-consiglio-comunale-giugno-2023-civitanova-FDM-325x217«Ovviamente il voto della Lega è stato contrario – continua Pollastrelli – perché questa richiesta avrebbe tolto alla minoranza la garanzia di avere la presenza della maggioranza per poter discutere le mozioni ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Va da se che i consiglieri di maggioranza non hanno nessun obbligo di rimanere in aula fino a tarda notte per votare le mozioni delle opposizioni e così è successo al primo consiglio comunale utile. Ora che farà la sinistra civitanovese, privata del diritto di mozione grazie a questa strampalata iniziativa? Consiglio vivamente i capigruppo di minoranza di abbandonare la strada proposta dalla Paglialunga e tornare alle buone consuetudini così da poter restituire alle minoranze il diritto di iniziativa politica altrimenti le loro mozioni non troveranno mai il numero legale per poter essere discusse. La politica spesso ha bisogno di esperienza per poter comprendere a fondo cosa determinano alcune scelte sconsiderate». «E’ stata una vendetta e un dispetto annunciato – tuona la Paglialungail regista è Pollastrelli che dimostra così di fare solo giochetti politici e teatrini invece di discutere in maniera costruttiva dei problemi reali della città».

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