Festa per i “60+1” anni dell’Avis,
corteo rosso nelle vie di Treia

CERIMONIA - Svelata anche la targa in ricordo di don Pietro Balestra, sacerdote che nella sua vita si è impegnato per la crescita dell’Avis treiese

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Un momento della cerimonia

L’Avis di Treia ha festeggiato ieri, nell’ambito delle celebrazioni per la festa nazionale dei donatori del sangue (14 giugno), il suo “60 +1” anniversario. Una ricorrenza rimandata fino al termine della pandemia da Coronavirus e che dopo tre anni ha visto di nuovo finalmente ritrovarsi insieme i soci dell’associazione.

festa_avis-1-325x217La giornata è iniziata con l’appuntamento dei donatori e delle consorelle dell’Avis provinciale di Macerata al Centro prelievi di piazza Leopardi. Il tradizionale corteo avisino con i riconoscibili labari rossi si è spostato poi lungo le vie del centro storico di Treia e ha toccato per alcuni momenti di raccoglimento il Monumento al Donatore in via Oberan e il Monumento ai Caduti in piazza della Repubblica, anche per ricordare i presidente e i soci venuti purtroppo a mancare con il Covid e negli ultimi mesi.

Svelata anche la targa in ricordo di don Pietro Balestra, sacerdote che nella sua vita si è impegnato per la crescita dell’Avis treiese (essendone stato socio fondatore e presidente per 25 anni) e al quale è intitolata la nuova sede dell’associazione in via don Minzoni.

festa_avis-1-325x217Presenti alla cerimonia, oltre al direttivo di Avis Treia, presieduto dal dottor Sebastiano Rubera, il sindaco di Treia Franco Capponi, il vice presidente Regionale di Avis Marche Giovanni Lanciotti, la presidente di Avis Provinciale Macerata Morena Soverchia e il già presidente provinciale Silvano Donati, con le autorità militari e i rappresentanti delle consorelle dei Comuni di Macerata, Tolentino, San Severino, Appignano, Camerino, Castelraimondo, Colmurano, Corridonia, Cingoli, Loro Piceno, Montecassiano, Montelupone e Morrovalle.

Dopo la messa celebrata nella chiesa della Natività di Passo di Treia, la festa per i sessant’uno anni si è spostata al ristorante Villa Berta, per concludere al meglio una giornata passata all’insegna della convivialità e della promozione del volontariato.


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