Il Pd festeggia i 100 anni di Vanda,
per lei anche il messaggio di Elly Schlein
CIVITANOVA - La "piccola partigiana" è stata omaggiata dal suo partito. La segretaria nazionale: «Grazie per le tue battaglie, il tuo esempio, la tua testimonianza militante»

Nella foto da sinistra Giulio Silenzi, Francesco Micucci, Irene Manzi, Angelo Sciapichetti, Vanda Pagani, Maurizio Mangialardi e Lidia Iezzi
di Laura Boccanera
Festa per i 100 anni di Vanda Pagani, la “piccola partigiana” civitanovese. Per lei anche il video messaggio della segretaria nazionale del Pd Elly Schlein. Arrivare ad avere alle spalle “un secolo” di età è già di per sé un traguardo ragguardevole.

Vanda Pagani e Francesco Micucci
Ma se ci si arriva con la lucidità di pensiero e la forza di morale di Vanda Pagani che è pure tesserata del Pd, allora a festeggiarla è l’intero partito. Vanda infatti, oltre ad essere entrata di diritto fra le centenarie civitanovesi è anche la “tesserata” più agée del partito. Che oggi in via Mameli ha voluto omaggiarla con abbracci e tanti festeggiamenti. Per l’occasione erano presenti anche alcuni esponenti regionali del Pd: la deputata Irene Manzi, il consigliere regionale Maurizio Mangialardi, Angelo Sciapichetti. E poi Francesco Micucci, Giulio Silenzi, Lidia Iezzi e molti degli iscritti. Presente con Vanda anche il figlio Franco Corelli. Per l’occasione anche la segretaria nazionale Elly Schlein ha fatto pervenire un suo biglietto e un videomessaggio di auguri, accolto da Vanda con emozione, nel quale ricorda la storia della partigiana civitanovese e se sottolinea la vita come esemplare. «Cara Vanda tanti auguri di buon compleanno – ha detto la Schlein – grazie per le tue battaglie, il tuo esempio, la tua testimonianza militante». Il circolo di Civitanova ha poi voluto omaggiare la sua tesserata storica con una targa di ringraziamento ed encomio.


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Quando tornerà se tornerà un movimento di sinistra non ci sarà certo posto per quel branco di nulla facenti oltre a suonare tromboni e che occupano tutto il centrodestra. Quando sento parlare ” Faccetta emoji” con tutte le sue smorfiette che passerà ore intere a studiare davanti allo specchio, è garantito e poi con un pessimo risultato, si idealizza e sogna di dettare l’agenda politica europea dove dovrebbe contare se fosse almeno presa in considerazione quando si parlano tra loro. Ma questo è poco, è anche gravemente deficitaria per quello che riguarda l’Italia la cui metà dei suoi abitanti adesso, dicono e ci credo si sta preparando a partire per le vacanze meno il Governo che rimarrà in funzione dopo il Primo Maggio anche a Ferragosto, data conseguentemente scelta per rimanere in linea per una delle sue perdite di tempo o discorsi pieni di boria ma assolutamente vuoti di contenuti che l’aspetteranno al varco, si quello sul mare magari durante la festa del Food Street con Sgarbi che legge il Vissani. Ci sono sempre stati ma erano pochi poi si sono allargati ma questo succede da anni a tutti prima di dimagrire in maniera preoccupante che se non fosse che ci vogliono un paio d’anni per una Tac a cui bisognerebbe sottoporsi spesso, mai a pagamento e privatamente, troppo facile sennò, per effettuare un esame specifico per valutare lo stato di salute. In molti non lo hanno fatto e adesso o sono in via di estinzione come Italia Viva o stanno per aprire un Circo dove Salvini farà la il clown interpretando uno scimmione che scivola sulle bucce di banana dopo averle mangiate e gettate davanti alle sue zampe. ” Emoji Mossetta” doveva rimanere in quel di gioventù, periodo in cui attaccava i manifesti di propaganda che anzi se li avrebbe letti magari oggi avrebbe avuto qualcosa da dire, più incisivo, diverso dalle solite sciocchezze che rappresentano tutto il contrario di quello che predicava prima di essere eletta. Ridicolo anche quello ma adesso deve dimostrarlo però cambiando la famosa narrazione, parola antipatica ma adesso tanto di moda, proprio come lei. Ritornando alla Schlein, il tempo comincia a stringere e se non prende ramazza e scopone e senza alcun indugio toglie al partito tutti quei parassiti che non la vorrebbero per mantenersi sempre loro e solo a loro favore, non farebbe poi più in tempo a metterci gli stracci imbevuti di varechina per risciacquare. O fa quello per cui le persone l’hanno preferita agli stoccafissi del Pd o cominci a cantare da sola e dedicandosela ;
Addio, mia bella, addio:
l’armata se ne va;
se non partissi anch’io
sarebbe una viltà!
Io non ti lascio sola,
ti resta un figlio ancor:
nel figlio ti consola,
nel figlio dell’amor!’
Squilla la tromba…Addio…
L’armata se ne va…
Un bacio al figlio mio!
Viva la libertà!
Che faranno i politici di sinistra quando non ci saranno più i partigiani? Ossia: a che cosa si attaccheranno?
Oltre alla targa, datele un premio in danaro.