«No alla ciclabile in due tronconi,
chiediamo di vedere il progetto»
TOLENTINO - I proprietari di alcuni terreni oggetto di esproprio sono contrari alle modifiche ritenendo che porterebbero ad un'incompiuta. Chiesto l'accesso agli atti

«Pista ciclabile in due tronconi? Sarebbe un’incompiuta e pure pericolosa». A dirlo sono dodici proprietari di terreni oggetto di esproprio per la realizzazione della pista Civlabile Pianibianchi di Tolentino. Hanno deciso di scrivere al Comune, tramite l’avvocato Riccardo Ferranti, per chiedere un accesso agli atti per meglio approfondire il progetto modificato. La premessa è che il 14 febbraio scorso era stata notificata, con affissione nell’Albo Pretorio del Comune, il provvedimento relativo all’apposizione di vincoli preordinati all’esproprio ricadenti sulle loro proprietà. Avevano proposto una serie di osservazioni ritenendo che la soluzione migliore fosse che il tracciato previsto venisse rivisto prevedendo un passaggio lungo la strada C.da Pianibianchi. Il 17 maggio l’amministrazione «ha dato effettivamente seguito all’impegno espresso nell’incontro del 28 marzo di arrivare alla definizione di un tracciato condiviso tra le parti e di ciò si dichiarano compiaciuti – dice l’avvocato Ferranti -. Cosa che però rammarica è che – sempre informalmente – gli stessi abbiano saputo che lo spostamento del tracciato lungo la strada non comporterà l’esecuzione di un’opera omogenea e coerente con quanto si ritiene di utilità per l’intera comunità e con quanto previsto nel progetto originario per il quale è stato chiesto il finanziamento. Si fa riferimento, in questo caso, alla ventilata volontà dell’amministrazione di realizzare la pista ciclabile in due tronconi, privi di collegamento tra loro. Tale scelta – prosegue Ferranti – appare in verità quantomeno inopportuna e fonte di potenziali pericoli per gli utilizzatori della ciclabile oltre che denaro pubblico speso inopportunamente perché si tratterebbe di un’incompiuta quando invece tutti auspichiamo in un completamento dell’opera» e chiedono «confidando ancora una volta nello spirito conciliativo dimostrato in precedenza, di voler rivedere tale scelta in favore di una diversa che preveda la realizzazione di una pista continua e priva di interruzioni che riparta dal punto in cui oggi termina per giungere al lago o, quantomeno, in prossimità dello stesso. Ai miei assistiti è stato altresì comunicato che tale scelta sia legata a necessità di bilancio cosa che lascia francamente perplessi. Al fine di comprendere meglio e per una più proficua collaborazione con l’amministrazione, i miei assistiti fanno istanza di accesso agli atti del procedimento chiedendo espressamente di poter accedere: al progetto così come modificato e al relativo computo metrico».