Motori d’epoca tra le colline,
prima delle nuove Targhe Oro
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MACERATA - La Scuderia Marche ha attraversato le province di Macerata e Fermo in una giornata di cultura e auto d'epoca. Sabato 3 invece in programma la seduta di omologazione per 40 vetture che ambiscono al massimo riconoscimento Asi

Le auto ad Amandola
Giornata tra sole, motori e cultura per la Scuderia Marche. Gli iscritti all’associazione di motori storici hanno attraversato le province di Macerata e di Fermo a bordo delle loro auto d’epoca, attraversando alcuni dei luoghi più significativi del territorio.
Con partenza dalla splendida Abbazia di San Claudio le vetture hanno attraversato Corridonia, Francavilla, Montegiorgio e Servigliano per arrivare all’Abbazia di San Ruffino e Vitale, costruita nella metà dell’XI secolo sui resti di una cripta del VI secolo, per volontà del Vescovo di Fermo. Sotto l’altare sono conservate le reliquie di San Ruffino e sotto di queste si trova un foro che la tradizione popolare vuole che i malati di ernia debbano attraversare a carponi per tre volte, invocandone la guarigione. Dopo che alcuni piloti degli equipaggi hanno eseguito il rituale la carovana è partita alla volta di Amandola dove le auto sono state parcheggiate in piazza per essere ammirate da passanti e curiosi mentre gli equipaggi hanno visitato l’interessante museo cittadino.
L’evento è il preludio per l’appuntamento di sabato 3 giugno all’autosalone Menchi di Piediripa dove i commissari Asi passeranno al vaglio ben 40 vetture per assegnare la Targa Oro, nel caso in cui le auto siano conformi ai canoni di storicità. «Ricevere la Targa Oro significa possedere una vettura storica totalmente conforme all’originale – spiega il presidente Fausto Tronelli – per noi appassionati quindi è una giornata molto importante e rappresenta il cuore del motorismo storico».













