Chiude “L’asilo del Cuore”,
le proprietarie dell’immobile:
«L’amministrazione non ci ha detto nulla»
TOLENTINO - Romina Mogliani e Roberta Santecchia, titolari della Emme 2001, si sfogano in una lettera: «Circa due settimane fa abbiamo parlato, proprio con il primo cittadino, delle difficoltà di resistere in un centro storico che è un cantiere a cielo aperto, rassicurate, al contrario, del fatto che la città tornerà a vivere»

L’Asilo del Cuore
«Abbiamo appreso ieri, leggendo un comunicato stampa del Comune, della volontà di chiudere la struttura. Alcuna comunicazione ci è giunta dal sindaco o dalla giunta, eppure circa due settimane fa abbiamo parlato, proprio con il primo cittadino, delle difficoltà di resistere in un centro storico che è un cantiere a cielo aperto, rassicurate, al contrario, del fatto che la città tornerà a vivere».
Con una lettera Romina Mogliani e Roberta Santecchia, proprietarie dell’immobile dove si trova il nido “L’asilo del cuore” che il Comune ha deciso di chiudere perché non più necessario (leggi l’articolo), esprimono il loro «sdegno per il comportamento dell’amministrazione». Sono le titolari della Emme 2001, ditta proprietaria dell’immobile sito in via Gramsci, nel centro storico di Tolentino, dove – proseguono – «con nostro grande orgoglio è stato aperto l’Asilo del Cuore ad ottobre di tre anni fa».
Esprimono il loro risentimento per l’amministrazione «che non ha tenuto conto non solo degli interessi diffusi sopra menzionati, ma nemmeno dei più elementari principi di educazione e di solidarietà civica, sicuramente nei nostri confronti». Con una nota, ieri, l’Ente ha comunicato la decisione di chiudere il nido “L’asilo del Cuore” nell’ottica di una riorganizzazione e ottimizzazione dei servizi e di una razionalizzazione delle risorse economiche. Verrà accorpato con il già esistente “Nicholas Green” poiché, secondo l’Ente, un duplicato che non ha senso di esistere alla luce di diversi aspetti.
Tra essi il prossimo rifacimento dell’attuale asilo N. Green che verrà ricostruito e vedrà aumentata la capienza dagli attuali 45 posti a 60. Oltre al fatto, come citato nel comunicato del Comune, che dalla sua apertura e fino al febbraio 2023 ha avuto costi di gestione per oltre 320mila euro, a fronte di entrate di circa 51mila euro. In media 100mila euro annui per una utenza media di 7/8 bambini. Le due proprietarie concludono: «Restiamo comunque in fervida attesa di sia pur tardive spiegazioni».
(Fra. Mar.)
«L’asilo del Cuore non è più necessario, sarà unificato al Nicholas Green»
La disdetta del contratto di affitto va comunicata al conduttore in ogni caso, ossia in prossimità della scadenza del contratto, almeno sei mesi prima della data di rilascio. Da quando il conduttore la riceve passano dunque sei mesi.