«L’asilo del Cuore non è più necessario,
sarà unificato al Nicholas Green»
TOLENTINO - Decisione dell'amministrazione: «Si tratta dell’accorpamento di un servizio che in via d’urgenza era stato duplicato nel 2021. Dalla sua apertura e fino al febbraio 2023 ha avuto costi di gestione per oltre 320.000 euro, a fronte di entrate di circa 51.000 euro»
Nell’ottica di una riorganizzazione e ottimizzazione dei servizi e di una razionalizzazione delle spese, il nido “L’asilo del Cuore” verrà unificato con il già esistente “Nicholas Green”. È quanto deciso dalla Giunta comunale di Tolentino. Il provvedimento è stato emanato dopo un colloquio con le famiglie interessate, da parte dell’assessore ai Servizi sociali Elena Lucaroni, del sindaco Mauro Sclavi e del consigliere delegato Fabio Montemarani. «Si tratta dell’accorpamento di un servizio che in via d’urgenza era stato duplicato nel 2021», sottolinea l’Amministrazione che ha atteso il termine dello stato di emergenza Covid per attuare l’accorpamento.
«Questa duplicazione, oggi come oggi, non ha più necessità di esistere – evidenza il Comune -, anche alla luce di diversi fattori tra cui il prossimo rifacimento dell’attuale asilo Green che verrà ricostruito e vedrà aumentata la capienza dagli attuali 45 posti a 60 con tutti i nuovi criteri per una “casa dell’infanzia” che lo renderanno moderno ed efficiente». L’Amministrazione sottolinea: «La nostra visione prevede non una chiusura di una struttura bensì il riordino delle attività per l’assistenza all’infanzia nella fascia 0/3 anni all’interno delle 2 strutture di proprietà del Comune che sono l’asilo “Il Cucciolo” e l’asilo “Green”».
Una decisione presa anche con un occhio alle casse comunali. «In questo periodo di difficoltà economica degli Enti pubblici in relazione all’aumento dei prezzi della componente energia oramai fuori controllo e con il rischio di minare gli equilibri di bilancio del Comune – prosegue l’Amministrazione Sclavi – abbiamo deciso di ottimizzare e razionalizzare i servizi offerti ai cittadini nei principi di efficienza ed economicità». Nel motivare la decisione, l’Ente, fornisce anche i numeri che hanno condotto verso tale accorpamento eliminando la sede del nido “L’asilo del Cuore” che si trova in centro storico. «Dalla sua apertura e fino al febbraio 2023 ha avuto costi di gestione per oltre 320.000 euro, a fronte di entrate di circa 51.000 euro. In media 100.000 euro annui per una utenza media di 7/8 bambini. La capienza con cui questa struttura era stata approntata in via emergenziale era di 14 posti che alla luce del finanziamento Pnrr per l’attuale asilo Green non risulta più necessaria. Quest’anno oltre all’aumento dell’energia si sommano gli aumenti Istat per l’affitto del locale, che va ricordato essere di un privato. Viene meno, alla luce di una verifica interna, anche la necessità originaria di una struttura in centro considerando che una minoranza dei 7/8 bambini vi sono residenti e che potrebbero beneficiare delle altre due strutture comunali. L’attività educativa continuerà era essere garantita a tutti ma senza sprechi – conclude il Comune – di questo vogliamo darvene conto anche perché una sana gestione delle risorse garantisce tutti i cittadini».
(fra. mar.)