Un logo e poi il convegno:
il territorio del Verdicchio
avanza verso il patrimonio Unesco

PIORACO - Presentata la grafica che accompagnerà tutte le manifestazioni. L'assessore regionale Chiara Biondi: «Il nostro territorio è ricco di eccellenze, la Regione sta lavorando con la legge sui borghi proprio per valorizzare le aree interne e il loro straordinario patrimonio culturale»

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Candidatura-Unesco-Verdicchio-Matelica-8-650x488di Claudia Trecciola

Candidatura Unesco per il paesaggio vitivinicolo del Verdicchio di Matelica. Un’ulteriore tappa del percorso verso la World heritage list Unesco è stata illustrata a Pioraco, con la conferenza stampa organizzata dal Centro studi luglio ’67 del presidente Raimondo Turchi.

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L’assessore Chiara Biondi

Un progetto ambizioso che mira a riconoscere patrimonio dell’umanità un territorio straordinario che parte dal sud di Camerino e si estende verso nord fino a Fabriano, attraversando Castelraimondo, Pioraco, Gagliole, Matelica, Esanatoglia e Cerreto d’Esi, e che si caratterizza per la presenza di un mosaico di vigneti ordinati in un tessuto ecologico costituito da appezzamenti coltivati, immersi in un paesaggio naturale ricco di boschi e che fa da sfondo a piccoli borghi rurali ricchi di Chiese, Rocche e Abbazie.

È stato presentato il logo che accompagnerà le prossime manifestazioni che avranno come tema i rapporti con tutti i segmenti sociali e le realtà produttive del territorio, sulla scia delle tre sessioni convegnistiche dello scorso anno. Il logo, curato dallo studio grafico Unisign di Fabriano, è costituito da otto cerchietti, ubicati nella collocazione geografica dei relativi comuni, ma contenuti in un cerchio più grande che li ricomprende, a significare la comune appartenenza e l’unitarietà di intenti.

Candidatura-Unesco-Verdicchio-Matelica-9-650x488«Stiamo lavorando alla ristrutturazione del sito internet – sottolinea il presidente Turchi – alla predisposizione delle composizioni grafiche del manifesto degli eventi e tra i prossimi appuntamenti c’è il convegno del 5 maggio a Fabriano, dove sarà presentato il protocollo di collaborazione e sinergia con le pro loco e le associazioni e saranno approfonditi i rapporti con il mondo delle attività produttive».

L’assessore alla Cultura della Regione, Chiara Biondi ha sottolineato come «il nostro territorio è ricco di eccellenze, oltre al Verdicchio abbiamo anche la Carta come ulteriore elemento identitario, basti pensare a Fabriano, Pioraco e Castelraimondo. La Regione sta lavorando con la legge sui borghi proprio per valorizzare le aree interne e il loro straordinario patrimonio culturale».

Candidatura-Unesco-Verdicchio-Matelica-«Al di là del raggiungimento dell’ambizioso traguardo di essere sito Unesco – ha commentato il presidente della I Commissione consiliare regionale, Renzo Marinelli – dobbiamo essere consapevoli di vivere in un territorio unico e speciale, che ha tutte le carte in regola per esserlo, che va potenziato nell’ottica del superamento dei campanili per raggiungere traguardi importanti di sviluppo economico e turistico».

Tra il pubblico era presente anche l’enologo Roberto Potentini che ha evidenziato come il Verdicchio di Matelica nel suo comprensorio di produzione vive appieno il concetto di “Genius loci” o “Terroir”. Un grande vino che unisce un grande territorio, nello specifico quello della Sinclinale Camerte, che quest’anno ha registrato una produzione di ben oltre due milioni di bottiglie vendute, un dato significativo a cui si aggiunge anche la novità del nome che cambierà in “Matelica-Verdicchio”, proprio a sottolineare il legame indissolubile e unico con il territorio in cui viene prodotto.

Alla conferenza erano presenti tutti i sindaci degli otto comuni coinvolti, la sede operativa di Matelica e Sinclinale camerte del club Unesco di Tolentino, l’attivo dei Club Service, le Fondazioni, le Pro-Loco e numerose autorità locali e regionali.

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