Addio a Giuseppe Giampieri,
ex presidente dell’Uici Macerata
«Con il suo bastone arrivava ovunque»
CORDOGLIO per la scomparsa del consigliere delegato che per ben 15 anni ha diretto la sede territoriale. Aveva 78 anni. «La sua esistenza è stata un esempio di tenacia e gioia di vivere che vorremmo fosse seguito da tutti i giovani non vedenti». Il funerale domani pomeriggio nella chiesa di San Francesco

Giuseppe Giampieri
«Questa è una brutta giornata per la nostra associazione perché ci ha lasciati il nostro Giuseppe Giampieri: una persona straordinaria. La sua esistenza è stata un esempio di tenacia e gioia di vivere che vorremmo fosse seguito da tutti i giovani non vedenti». Così Bruna Giampieri, presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) di Macerata, annuncia la scomparsa del consigliere delegato che per ben 15 anni ha diretto la sede territoriale.
78 anni, di Macerata, Giampieri era cieco dalla nascita e, appena ventenne, aveva iniziato a lavorare come centralinista nell’Enel. «Giuseppe è sempre stato entusiasta della vita – racconta la presidente Uici – e quel lavoro non poteva bastargli: negli anni, infatti, è entrato nella nostra unione e anche nel sindacato, diventando responsabile degli energetici per l’Italia centrale».
«A 60 anni – prosegue Bruna Giampieri – si è laureato in giurisprudenza e per lungo tempo ha tenuto lezioni all’università per gli aspiranti insegnanti di sostegno. La sua vita è stata un successo da ogni punto di vista: era riuscito a superare brillantemente la sua disabilità, si muoveva in totale autonomia e con il suo bastone era capace di arrivare ovunque. Amava profondamente la sua famiglia che ha sempre sentito vicina e in cui è stato sempre molto presente».
«All’Uici – conclude la presidente – avevamo iniziato questo nuovo percorso insieme. Era un forte punto di riferimento. Adesso, senza di lui, mi sento un po’ persa. Ci mancherà tantissimo».
La camera ardente è allestita al Centro funerario Città di Macerata in via dei Velini. Il funerale si terrà domani, martedì 14 febbraio, alle 15,30 nella chiesa di San Francesco.
(redazione CM)
Ciao, Pino! Il Cielo sarà coloratissimo, per te.
Ciao Peppe, con te la vita sembrava tutta più semplice, difficile ma possibile, dall’impegno nella sinistra politica come nel sindacato o nell’Uici, fino a guidare un’auto in uno spiazzo perché non potevi non provare l’effetto che fa, andavi sempre avanti fin dove potevi arrivare, e in molti con te con rispetto e stima e tanto affetto. Un grande abbraccio.
Caro Giuseppe, un grande abbraccio.
Ci lascia una persona straordinaria. Ciao Peppe.
Indimenticabile.
Addio Gius (così firmavi le tue email). Siamo saliti sullo stesso treno, anche se le nostre destinazioni erano diverse… Ti ho incontrato quando ancora prendevo il mondo a calci e pugni… e spesso, il fatto solo di sentire la tua voce, metteva tutto a posto. Il tuo esempio e la tua saggezza hanno ispirato le mie scelte più importanti. Tutti dobbiamo morire: non è questa la causa del mio dolore; soffro perché da oggi avrò un motivo in meno per guardare il mondo dal basso verso l’alto.