Giorno della Memoria,
il coraggio di Maria Principi Mancinelli

LE CELEBRAZIONI ad Appignano - Durante la Seconda Guerra Mondiale, a disprezzo del pericolo per se stessa e per la sua famiglia, riuscì a nascondere per ben due volte ai rastrellamenti fascisti Ivo Lowenthal. Il prefetto Flavio Ferdani ha consegnato l’onorificenza ai familiari di Amedeo Pierella
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Le celebrazioni del Giorno della Memoria ad Appignano

Si sono tenute nel week end le celebrazioni del Giorno della Memoria, tra cui l’incontro aperto al pubblico dal titolo “La Shoah ad Appignano. Storia di due famiglie: i Lowenthal e i Mancinelli” al teatro Gasparrini.

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La targa in onore di Maria Principi Mancinelli

L’evento, organizzato dal Comune in collaborazione con la locale associazione Anpi ha condotto i presenti in un viaggio nella storia della Shoah in Italia con il racconto di un fatto di grande valore accaduto ad Appignano che ha visto protagonista la signora Maria Principi Mancinelli. «Il 27 gennaio ricorre la Giornata mondiale della Memoria, in ricordo delle vittime dell’olocausto. Nell’immane tragedia che ha portato alla morte 6 milioni di ebrei, emergono le storie di persone comuni che si sono trasformate in eroi come quella della nostra concittadina Maria Principi Mancinelli – ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -. “Chi salva una vita, salva il mondo intero”, dice il Talmud, uno dei testi sacri dell’ebraismo e noi con grande onore vogliamo celebrare il ricordo di Maria Principi Mancinelli che rappresenta il più alto esempio dei valori portanti della nostra comunità appignanese».

Col-Nicola-Candido-Comandante-Prov-Carabinieri-Prefetto-Ferdani-familiare-di-Pierella-Sindaco-Mariano-Calamita-La ricerca storiografica e la memoria di due famiglie marchigiane, i Lowenthal di Ancona e i Mancinelli di Appignano, sono state al centro del racconto condotto dallo storico professor Marco Labbate che ha ripercorso le vicende della persecuzione antisemita alla quale è sottoposta la comunità ebraica di Ancona sotto il fascismo, dal varo delle leggi antiebraiche alla vera e propria politica di annientamento delle vite condotta sotto la Repubblica sociale italiana dal comando nazista e dal governo fascista.

Un evento che ha visto protagonista dell’incontro Alessandra Mancinelli, pro nipote di Maria Principi, la donna che a disprezzo del pericolo per se stessa e per la sua famiglia, riuscì a nascondere per ben due volte ai rastrellamenti fascisti Ivo Lowenthal.

PHOTO-2023-01-23-10-24-18-325x217«La Shoah ci ha insegnato che senza il rispetto e l’applicazione dei diritti umani fondamentali, le cose più terribili possono diventare realtà – ha affermato l’assessore alla Cultura Federica Arcangeli -. Celebriamo lo straordinario coraggio di Maria Principi Mancinelli che rischiò la sua vita e quella dei propri familiari per salvare Ivo Lowenthal dall’olocausto. Un esempio e un valore da trasmettere ai giovani studenti della nostra comunità, con la potenza del ricordo e della narrazione per formare coscienze consapevoli contro ogni forma di razzismo».

Prefetto-Ferdani-consegna-la-medaglia-donore-al-familiare-di-Amedeo-Pierella-con-il-Sindaco-di-Appignano-Mariano-Calamita-Durante le persecuzioni, i Lowenthal, famiglia ebrea fuggita da Ancona, vennero accolti e protetti dalla comunità di Appignano fino al 19 febbraio 1944, quando una retata della polizia al servizio del governo di Salò, catturò Guido e la moglie Eugenia Carcassoni nel giorno del matrimonio del loro figlio Ivo. I coniugi Lowenthal furono deportati e morirono pochi mesi dopo ad Auschwitz. Il figlio Ivo riuscì a scappare e trovò accoglienza nella casa di Maria Principi Mancinelli che con grande rischio per se stessa e per la sua numerosa famiglia, lo nascose per ben due volte dai rastrellamenti fascisti. La famiglia Mancinelli si prese cura di Ivo e lo mise in contatto con i partigiani nascosti nelle montagne. Finita la guerra, Ivo Lowenthal continuò a vivere a lungo ad Appignano con sua moglie.

La narrazione è stata accompagnata dalle letture dei giovani studenti della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “Luca Della Robbia” di Appignano, sotto la regia delle docenti Alessandra D’Oria e Anna Maria Genga e dalle note dei musicisti Serena Cavalletti al violino e Marco Monina alla chitarra.

Targa-in-onore-di-Maria-Principi-in-Mancinelli-A fine serata si è svolta la cerimonia di conferimento della Medaglia d’Onore concessa dal presidente della Repubblica ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, il prefetto di Macerata Flavio Ferdani ha consegnato l’onorificenza ai familiari dell’appignanese Amedeo Pierella.

Per continuare a rendere omaggio alla figura della signora Maria Principi Mancinelli, è stata celebrata dal parroco don Gianluca una messa nella chiesa Gesù Redentore e a seguire, nel cimitero comunale, è stata apposta nella tomba della famiglia Mancinelli, una targa commemorativa in ceramica, realizzata dallo Studio Design Taruschio di Appignano.

 



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