Comune e Unimc partner
dell’università della terza età
MACERATA - Il vice sindaco e assessore Francesca D’Alessandro: «Da sempre l’Ute è l’ateneo di tutti, svolge un importante ruolo di promozione, socializzazione e inclusione e rappresenta una fetta rilevante delle politiche a favore dell’invecchiamento attivo»

Patrizia Scaramazza, John Francis McCourt e Francesca D’Alessandro
Il Comune di Macerata è partner, insieme ad Unimc, della rinnovata Università della terza età (Ute). L’Ute, infatti, nata nel 1991 come service del Rotary Club di Macerata, nel corso del periodo di inattività dovuto alla pandemia, ha avuto modo di riflettere sul decreto legislativo “Codice del terzo settore” che riconosce il valore e la funzione sociale alle organizzazioni di volontariato, alle associazioni di promozione sociale, alle imprese sociali, alle reti associative, alle società di mutuo soccorso, agli enti di carattere privato con finalità solidaristiche e di utilità sociale e ha deciso quindi di costituirsi con una propria autonomia e nel rispetto delle norme previste.
«Da sempre l’Ute è l’università di tutti, svolge un importante ruolo di promozione, socializzazione e inclusione e rappresenta una fetta rilevante delle politiche a favore dell’invecchiamento attivo – afferma il vice sindaco e assessore alle Politiche sociali Francesca D’Alessandro -. Da oggi in poi ancora di più perché, oltre a guardare all’aggiornamento culturale, l’Università della terza età nella nuova veste offre tante opportunità dove tutti possono rimettersi in gioco per imparare e migliorare le proprie conoscenze allargando i propri orizzonti, il proprio benessere e la propria qualità della vita. Per questi motivi l’amministrazione comunale ha scelto di essere al fianco dell’Ute».
«Come università non possiamo che sostenere le iniziative dell’Ute – interviene il rettore dell’Università di Macerata John Francis McCourt – valorizzando il legame sociale con la città. Alcuni nostri dottorandi e docenti hanno dato la propria disponibilità per collaborare a corsi rivolti a tutta la cittadinanza, che offrono occasioni di formazione e aggregazione, importanti per mantenere un ruolo attivo nella società».
«Quale associazione di promozione sociale – afferma Patrizia Scaramazza presidente del Rotary Club Macerata – iniziamo l’anno accademico avendo come partner il Comune e l’Università di Macerata. Abbiamo pensato a lezioni e corsi che possano soddisfare interessi e bisogni di ciascun partecipante per raggiungere obiettivi quali la valorizzazione delle le persone per farle sentire utili, preservare la salute coltivando il benessere psico-fisico-sociale, mantenere l’autosufficienza, i contatti sociali e mantenere il livello culturale oltre che insegnare nuove tecnologie come smartphone, computer e social network».