Scoperta maxi evasione
attraverso una società di Hong Kong:
recuperati 500mila euro
OPERAZIONE della Guardia di finanza: al centro dell'indagine un'azienda di Civitanova del settore calzaturiero. Dopo le prove raccolte dai militari, la ditta ha scelto di versare all'Erario quanto dovuto

I controlli della Guardia di finanza
Una società di Hong Kong come braccio operativo occulto per pagare meno tasse. Scoperta maxi evasione, recuperati 500mila euro. L’operazione è stata messa a segno dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Macerata, dopo un’articolata indagine di contrasto all’evasione fiscale internazionale.
Al centro dell’inchiesta delle Fiamme gialle una società di capitali di Civitanova, attiva nel settore calzaturiero. I controlli, oltre a prendere in esame la documentazione contabile dell’azienda civitanovese dal 2015 al 2020, hanno preso in esame migliaia di documenti e mail, grazie anche all’aiuto di finanzieri specializzati in computer forensics e data analysis. Così i militari sono riusciti a produrre prove schiaccianti all’Agenzia delle Entrate sul fatto che la società italiana usasse una società di Hong Kong come braccio operativo occulto, al fine di pagare meno tasse e accedere alla fiscalità privilegiata di quel Paese. Secondo quanto ricostruito dalla Finanza, infatti, tutto era deciso dalla società civitanovese: acquisti, spedizioni, spese, trasporti, questioni operative e tecniche. Anche uno dei più grandi clienti della società di Hong Kong ha confermato che i pagamenti e gli acquisti venivano concordati esclusivamente con la società civitanovese. L’azienda civitanovese, controllando in tutto e per tutto l’altra società avrebbe quindi dovuto fatturare in Italia e non a Hong Kong come invece avveniva. Da qui l’accusa di evasione-
A seguito dell’attività di accertamento effettuata dall’Agenzia delle Entrate, l’istruttoria si è conclusa con il ravvedimento operoso della società civitanovese, che ha deciso di sanare la propria posizione fiscale provvedendo alla presentazione delle dichiarazioni integrative e al versamento integrale delle maggiori imposte (usufruendo del credito d’imposta già determinato dall’Ufficio in sede di invito all’adesione) e delle sanzioni, per un totale complessivo di circa 500mila euro.
«La lotta all’evasione fiscale e soprattutto alle grandi frodi – ha sottolineato il comandante provinciale della Guardia di finanza Ferdinando Falco – costituisce un obiettivo prioritario per la Guardia di Finanza, teso a tutelare non solo le entrate per i bilanci dello Stato e degli Enti locali, ma anche imprese e professionisti che operano nella piena e completa osservanza delle leggi. L’evasione fiscale crea grande ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto tra i cittadini e lo Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli».
Quanto dovuto + sanzione + interessi