Scuola e voti,
Unimc e IIs Ricci insieme
per una valutazione formativa

MACERATA - Si è conclusa nei giorni scorsi la prima fase del percorso di formazione fortemente voluto dalla dirigente Rita Emiliozzi
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La dirigente Rita Emiliozzi

Istituto “Matteo Ricci” di Macerata e docenti Unimc per costruire insieme una valutazione autenticamente formativa. Si è conclusa nei giorni scorsi la prima fase del percorso di formazione intitolato “Una valutazione autenticamente formativa: percorso di riflessione per dare senso agli strumenti, nella prospettiva di promuovere le persone”, rivolto a tutti gli insegnanti dell’Iis ”Matteo Ricci” di Macerata, guidato dalla dirigente scolastica Rita Emiliozzi, che ha visto la collaborazione – in qualità di formatori – i docenti dell’Università di Macerata Luca Girotti e Laura Fedeli.
In questi primi incontri gli insegnanti sono stati coinvolti in una riflessione molto partecipata sullo “stato di salute” della valutazione, a partire dalle sollecitazioni offerte da esperti quali – fra gli altri – Castoldi, Domenici e Vertecchi. Proprio a un recente contributo di quest’ultimo – Ripensare la scuola. Valutare per i tempi lunghi – ha fatto riferimento il professor Luca Girotti nella sua provocazione iniziale: «il conflitto tra orientamenti educativi orientati a risultati di breve o di lungo periodo è alla base della crisi della funzione degli insegnanti». Ora il viaggio prosegue con una serie di attività laboratoriali che avranno come oggetto gli strumenti di valutazione e di autovalutazione, nella prospettiva di un feedback autenticamente formativo. Su questo aspetto si era soffermata, nell’incontro di apertura, la professoressa Laura Fedeli, che aveva posto in luce – sottolineando l’impatto del principio di significatività – che «mantenere un livello di coerenza tra progettazione – azione didattica – valutazione ci consente di garantire uno sguardo attento all’efficacia del processo di insegnamento – apprendimento». Tra i partecipanti, la professoressa Patrizia Belletti ha evidenziato quanto il corso «stia promuovendo una considerazione della valutazione non come atto puramente meccanico, ma come momento di condivisione e crescita»  e il professor Gianluca Canestrari ne ha messo in luce la natura «pragmatica e allo stesso tempo visionaria, con una attenzione non solo al breve periodo e alle procedure, ma anche e soprattutto a quei tempi lunghi che consentono agli alunni di maturare e interiorizzare nel profondo quanto apprendono». «Questo percorso, da me fortemente sostenuto, rappresenta non solo un’occasione di crescita- ha affermato la dirigente scolastica Rita Emiliozzi -, ma anche e soprattutto un momento di confronto collettivo, di eteroconsapevolezza e di trasparenza della complessità dell’aspetto docimologico. Ed una formazione professionale di qualità del corpo docenti costituisce la condizione essenziale per favorire un approccio metodologico che incida positivamente sullo sviluppo umano e culturale dei nostri studenti».
L’iniziativa formativa, oltre a promuove il costante miglioramento dei servizi educativi offerti dalla scuola, avrà un’ulteriore ricaduta concreta sulla vita dell’Istituto: dal prossimo anno scolastico verrà avviato un percorso di ricerca-azione, sempre in collaborazione con l’Università di Macerata, che vedrà una partecipazione effettiva di tutti gli attori coinvolti – ricercatori, insegnanti e alunni – nella costruzione e sperimentazione di buone pratiche didattiche e di valutazione.



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