Undici mesi alla guida del tir
in giro per l’Italia: era stato espulso
POTENZA PICENA - Un 34enne albanese è finito in manette ieri. Nel 2014 la prefettura di Bari aveva emesso un decreto di espulsione. Oggi l'uomo, nel corso della direttissima, ha detto di aver lasciato l'Italia dopo il 2016 e che pensava fossero passati i 5 anni previsti dal provvedimento

Aveva il decreto di espulsione ma per undici mesi è entrato ed è uscito dall’Italia alla guida del camion: ieri è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Civitanova. L’uomo, Llambi Kulja, 34 anni, albanese, aveva ricevuto un decreto di espulsione nel 2014 emesso dalla prefettura di Bari. Secondo i carabinieri non avrebbe dovuto trovarsi in Italia ieri. E invece stava a casa di connazionali a Porto Potenza, ed è lì che i militari lo hanno arrestato per la violazione del testo unico sull’immigrazione. Oggi l’uomo è comparso davanti al giudice Federico Simonelli del tribunale di Macerata.
Alla presenza del pm Francesca D’Arienzo e del suo legale, l’avvocato Emanuele Senesi, l’uomo ha detto che aveva lasciato l’Italia nel 2016 dopo un arresto per spaccio di droga e che pensa che il decreto di espulsione (che aveva durata cinque anni) fosse scaduto. Convinto di questo da gennaio, ha detto, ha preso a fare la spola tra Italia e Albania alla guida di un tir. Il giudice ha convalidato l’arresto e rinviato l’udienza al 15 dicembre. Ha inoltre rimesso in libertà il camionista in attesa dell’udienza. Il suo legale ha chiarito: «Secondo la procura non poteva rientrare in Italia, ma credo non ci sia chiarezza sulle date e se siano o no passati i cinque anni da quando aveva lasciato il nostro Paese».
Nello stesso controllo in cui è stato arrestato Kulja, i carabinieri hanno anche avviato la procedura di rimpatrio per un altro albanese di 31 anni, irregolare. Inoltre ieri mattina i militari, con l’aiuto del Nucleo cinofili di Pesaro, hanno eseguito un controllo antidroga al liceo Da Vinci e all’Itc Corridoni di Civitanova.
tanto come leggete è già libero in attesa d’udienza, plauso ai carabinieri per l’arresto, ma per il resto POVERA ITALIA…
Tranquilli appena finito di pensare ai condoni poi tra qualche anno penseranno alla sicurezza e alla sanità come promesso
In Italia c’e la prova provata che chi vince vince le elezioni non cambia niente perché?Risposta 1 l’elevato debito pubblico 2 politici che
non hanno lungimiranza 3 se si vuole combattere il sommerso il contante andrebbe abolito del tutto come in Svezia per esempio. 4 ripensare completamente lo stato sociale e riorganizzazione dello stato italiano tipo regioni e comuni.