Nuova “pelle” per la Conceria del Chienti,
si riparte con un investimento di 14 milioni
«Il vero orgoglio italiano»

TOLENTINO - La storica azienda vede l'ingresso nel capitale di Invitalia spa e di Avm Sustainability. Sostenibilità, economia circolare, innovazione le chiavi per il futuro. L'ad Marco Luppa: «Gli investitori hanno creduto si all’azienda ma soprattutto nel gruppo di lavoro che non ha mai smesso di lottare»
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Da sinistra il vice presidente Daniele Straventa, il presidente Andrea Stopper, l’ad Luppa e il consigliere Carlo Piccinini

La Conceria del Chienti riparte come “startup con 100 anni di storia”. A Tolentino, lo Stato insieme agli Investitori privati italiani aiuteranno metteranno le basi per i prossimi 100 anni: previsti investimenti per 14 milioni di euro.

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Il momento della firma

La nota azienda di Tolentino, infatti, riparte con l’ingresso nel capitale di Invitalia Spa. e di Avm Sustainability, il club deal promosso da alcuni dei partner di Avm Gestioni Sgr di Giovanna Dossena. Sostenibilità, economia circolare, innovazione le chiavi della “nuova pelle” della storica conceria. «Si tratta del primo grande investimento industriale realizzato da Invitalia spa nella regione Marche  – fa sapere l’azienda – attraverso il Fondo Salvaguardia Imprese, in considerazione del marchio storico di interesse nazionale Ctc e della natura strategica dell’azienda per il sistema industriale marchigiano e con la storica azienda che è diventata una B-Corp all’insegna della Sostenibilità Circolare. Una notizia terapeutica, di quelle che fanno bene al cuore e alla mente ma che soprattutto, in questo periodo, danno chiaramente l’idea di cosa significhino quella Ripresa e Resilienza di cui parliamo: in questa operazione, il senso del Pnrr diventa concreto».

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L’ad Marco Luppa

L’ENTUSIASMO DELL’AD MARCO LUPPA – «Se c’è grinta, forza, coraggio e onestà  – commenta Luppa, ad della neonata società- e se hai una squadra, l’impossibile diventa possibile come nel nostro caso. I tanti no che abbiamo ricevuto non ci hanno mai fermato. Abbiamo 99 anni di storia, sarebbe strano non essere mai caduti: siamo arrivati qui proprio cadendo e rialzandoci, sempre. La nostra credibilità passa proprio da questo: un’azienda fine a se stessa non è nulla, è un sistema di persone al cui servizio c’è una infrastruttura.
Gli investitori hanno creduto si all’azienda ma soprattutto nel gruppo di lavoro che non ha mai smesso di lottare per riprendere il cammino. Questo è il vero orgoglio italiano. Abbiamo avuto la forza di rialzarci, di lottare, di sperare, di cercare soluzioni, di restare uniti».

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Il presidente Andrea Stopper

Il nuovo corso dell’azienda sarà green e 4.0, con l’uso massiccio di energie rinnovabili, processi di economia circolare per ridurre lo scarto, personalizzazione dei prodotti e tracciabilità delle filiere: «E’ facile fare prodotti di alta qualità, se hai buone materie prime e 100 anni di storia alle spalle. Ora, vogliamo rendere tutti i nostri processi i più circolari e innovativi possibile: per noi, la sostenibilità dev’essere cultura, non un parametro, i prodotti sostenibili per l’ambiente lo saranno anche per il mercato e per la nostra comunità» spiega Luppa.

LA STORIA – Tra le più antiche concerie italiane, con una superficie di 50 mila metri quadri, Conceria del Chienti nasce nel 1923 come Conceria Francesco Borbotti, e sfidando l’incertezza della guerra nel 1943 assume il nome odierno. L’azienda, specializzata nella lavorazione del vitello, in un secolo di storia, si è conquistata la fiducia dei più grandi brand internazionali della calzatura e della pelletteria seguendo sempre la stella polare della qualità. Le vicende più recenti sono note: nel 2014, la Conceria sceglie una partnership internazionale con i cinesi di Jiuha Group, per affrontare una fase di difficoltà.
La decisione dei cinesi di dismettere o per meglio dire abbandonare nel 2019 tutti gli investimenti italiani e fuori dalla Cina, inclusa Ctc, nel 2020 l’arrivo del Covid sono una sfida imponente, che però il “traghettatore” della società, l’Ad Marco Luppa, riesce a gestire.

IL NUOVO ASSETTO – «E oggi l’azienda riparte  – si legge  nella nota della Ctc -dopo un periodo di difficoltà, con la nuova società Ctc Conceria del Chienti Società Benefit Spa con soci AVM Sustainability al 51% e di Invitalia con il 49%, capitale sociale interamente versato di 5 milioni ed un prestito obbligazionario degli azionisti di ulteriori 5 milioni. Un’operazione varata giovedì, dopo l’omologa dell’Accordo di Ristrutturazione da parte del tribunale di Macerata del 24 ottobre».
L’investimento previsto è di 14 milioni di euro, 10 conferiti dai nuovi soci, che hanno nominato nel Consiglio di Amministrazione figure di grande spessore come il presidente Andrea Stopper, socio e consigliere di Avm Gestioni Sgr Spa e azionista di maggioranza di AVM Sustainability, vice presidente Daniele Straventa, Senior investment manager di Invitalia, oltre a Raffaele Ferrara già direttore generale di Agenzia delle Entrate e Carlo Piccinini consigliere Avm Gestioni Sgr S.p.A., nel ruolo di consiglieri.

(redazione CM)

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