Campo da hockey in sintetico
dedicato a Luigi Quarchioni
MOGLIANO - L'inaugurazione dell'impianto sportivo, intitolato all'ex presidente della Hc, domani alle 10,30. A seguire le finali nazionali della Coppa Italia femminile

Il nuovo campo
Doppia festa domani a Mogliano: prima, con inizio alle 10,30, inaugurazione del nuovo campo da hockey su prato in sintetico “Luigi Quarchioni” ed alle 11 le partite di finale della Coppa Italia femminile.
Il nuovo campo di hockey su prato in sintetico è il risultato raggiunto grazie alla stretta collaborazione tra l’Hockey club Mogliano del presidente Livio Seri, Il Comune guidato dal sindaco Cecilia Cesetti e la Federazione italiana hockey che ha concesso un importante finanziamento. Il nuovo impianto permetterà di ospitare le partite dei campionati maggiori e consentirà anche di allestire formazioni giovanili avvicinando i ragazzi alla pratica sportiva, in particolare all’hockey che a Mogliano ha una tradizione di parecchi decenni.
Il nuovo campo segue peraltro la struttura analoga realizzata sempre da Hc Mogliano nel Duemila sotto la guida dell’allora presidente Luigi Quarchioni. Oggi il taglio del nastro dell’impianto alla presenza delle autorità cittadine e dei figli di Luigi Quarchioni, Andrea e Stefano, anche loro passati tra le fila della squadra cittadina di hockey. Sarà l’occasione per ricordare anche l’impegno sportivo (è stato anche amministratore della cittadina) di Luigi Quarchioni, sempre vicino allo sport e più volte, nell’arco di 40 anni, presidente delle società di calcio, di motocross e di hockey su prato, più volte.
«Sarà, anche, l’occasione per ricordare – dice l’attuale presidente del Hc Mogliano Livio Seri – quanta strada ha percorso il nostro sodalizio, sotto la guida di Quarchioni. E quanto impegno ha profuso nell’affrontare le priorità ed emergenze che quotidianamente si sono presentate, anche solo per reperire materiale da gioco (mazze, palline e divise) o per trovare sponsor per garantire le risorse necessarie per partecipare alle trasferte dei campionati. Sarà, infine, l’occasione per custodire e interpretare in chiave dinamica il prezioso messaggio che ci ha lasciato: il senso della comunità, della solidarietà, della partecipazione e della disponibilità quale effetto moltiplicatore a favore del bene comune».
(l. pat.)