Dice al compagno che è papà
ma il figlio è di un altro:
imputata per alterazione di stato
MACERATA - Nell'atto di nascita era stata attribuita la paternità del bambino alla persona sbagliata. Sotto accusa una 30enne che nega di aver commesso reati, sostenendo che era convinta che il padre fosse l'uomo con cui aveva una relazione

di Gianluca Ginella
Ha un figlio, dice al compagno che è il suo, ma poi viene fuori che era di un altro uomo: ora una donna è sotto accusa per falsa attestazione nell’atto di nascita. Il processo è in corso davanti al gup del tribunale di Macerata, la difesa ha chiesto di fare il rito abbreviato. I fatti risalgono al novembre del 2019 quando era nato, all’ospedale di Macerata, un bambino e la madre, una 30enne del Centro America, aveva detto al compagno che era suo figlio.
L’uomo quindi se n’era attribuito la paternità con la direzione sanitaria dell’ospedale. La donna però in quel periodo avrebbe frequentato anche un’altra persona. Una circostanza che sarebbe emersa in seguito, quando i genitori del compagno della 30enne avevano notato alcuni post pubblicati su Facebook dalla neomamma in cui compariva con un altro.

L’avvocato Alessandro Brandoni
Così era partito un processo civile per il disconoscimento della paternità. Era stato fatto anche l’esame del Dna sul bambino ed era venuto fuori che il piccolo non era figlio del compagno della donna ma di un altro. La donna è poi finita sotto accusa per il reato di alterazione di stato. Secondo l’accusa la donna sapeva che il figlio era di un altro e non del compagno. Lei oggi, assistita dall’avvocato Alessandro Brandoni, ha reso delle spontanee dichiarazioni in udienza sottolineando che era convinta che il figlio fosse del suo compagno. L’udienza è stata poi rinviata al e 7 dicembre per fare il processo con rito abbreviato così come chiesto dalla difesa.