Stalking e botte alla moglie,
54enne condannato a 18 mesi
CIVITANOVA - Oggi si è svolta il processo con rito abbreviato davanti al gup del tribunale di Macerata. Tra le contestazioni anche l'aver tirato un posacenere alla donna ed essere andato a casa dei datori di lavoro dei lei per conoscere l'indirizzo dove si era trasferita

Un posacenere tirato contro la moglie e poi altri presunti episodi di violenza: schiaffi, aggressioni, e poi minacce, e anche botte al figlio minorenne della coppia: condannato a 1 anno e 6 mesi un 54enne che vive a Civitanova. I fatti contestati sono avvenuti nel 2021. Oggi si è svolto il processo con rito abbreviato davanti al gup Claudio Bonifazi del tribunale di Macerata. Nel corso del procedimento il pm Rosanna Buccini ha anche rilevato come la scorsa estate l’imputato si sia reso protagonista di una aggressione in spiaggia al figlio e al cognato (episodio che comunque non fa parte del procedimento che si è chiuso oggi dal gup).

Mariagioia Squadroni
L’accusa contestava una serie di presunti episodi. In alcuni casi si parla di lesioni personali. Come per i fatti che sarebbero avvenuti il 19 settembre del 2021 quando l’uomo avrebbe colpito il figlio minore con un colpo violentissimo alla spalla sinistra e quando avrebbe strattonato e aggredito la moglie causandole 3 giorni di prognosi. Il 7 luglio del 2021 avrebbe scagliato un posacenere verso la moglie, per questo episodio è accusato di tentate lesioni personali. Lo stesso giorno avrebbe schiaffeggiato la moglie. Poi, quando la donna aveva deciso di non vivere più con il marito sarebbero iniziati episodi di stalking (dall’ottobre 2021 al 24 dicembre scorso).

L’avvocato Donato Attanasio
L’uomo, dice ancora l’accusa, avrebbe girato nei paraggi del luogo di lavoro della donna, le avrebbe fatto minacce, inviato messaggi vocali intimidatori, sarebbe andato all’abitazione della famiglia dove la moglie lavorava come baby sitter, minacciando i suoi datori di lavoro, per scoprire l’indirizzo della casa dove si era trasferita la moglie. Inoltre avrebbe pubblicato su Facebook un post diretto al suo nucleo familiare in cui minacciava rappresaglie sotto le feste di Natale. Oggi la sentenza. Il pm hai chiesto la condanna a 2 anni. Il giudice ha deciso una pena di 1 anno e sei mesi, senza sospensione della pena, per il 54enne che è assistito dall’avvocato Donato Attanasio. Il giudice ha inoltre disposto un risarcimento di 5mila euro per la donna, che al processo si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Mariagioia Squadroni.
(Gian. Gin.)
*A tutela della parte offesa il nome dell’imputato non viene indicato