Valutazione del rischio bellico,
incarico da 8mila euro
MACERATA - Un passaggio obbligato da una norma che impone l'esecuzione di controlli in aree reputate a rischio per la possibile presenza di ordigni inesplosi. Se ne occuperà un'azienda toscana: controlli in tre zone legate al piano di rigenerazione urbana

Vero che il clima a Macerata, da diversi giorni, non è dei migliori e che in particolare in Comune la tensione è altissima, ma nessuno si aspettava che si arrivasse ad un incarico professionale per la valutazione del «rischio bellico residuo». All’albo pretorio è in effetti apparsa una determina con l’affidamento di un incarico professionale insolito, tale da incutere timore già alla semplice lettura dell’oggetto dell’atto amministrativo. Che appunto parla di rischio bellico. In realtà non si tratta di una iniziativa per rendere innocue le grandi manovre del capogruppo della Lega e di Fratelli d’Italia ma di una iniziativa obbligata dalla legge quando si pongono in essere operazioni di scavo in aree reputate a rischio per la possibile presenza di ordigni bellici inesplosi. Così, in vista degli interventi che partiranno, nell’ambito dei fondi del Pnrr per la rigenerazione urbana, è stato dato un incarico per ottomila euro all’azienda toscana Soget, specializzata nel particolare tipo di verifiche. Le aree interessate sono quelle legate al recupero della ex chiesa Santa Maria in Torregiana, della realizzazione di 2 campi da padel e di una pista per l’avviamento agli sport alpini e dell’ex Cus con un intervento di edilizia residenziale pubblica volto alla realizzazione di 20 alloggi.
(L. Pat.)