Civitanovese, per l’attacco spunta
il 23enne Emanuele Renzi
MATITA ROSSOBLU - Tramontata l'ipotesi della 27enne punta lettone Kovalonoks e il bomber Mario Titone, ora è dato imminente l'arrivo dell'esterno. Ma la squadra ha bisogno di un centravanti, profilo sconosciuto in rosa

Il saluto iniziale prima di Trodica – Civitanovese
di Aldo Caporaletti
Pari della Civitanovese di Nocera nella prima uscita ufficiale, in Coppa, a Trodica (1-1). Un tempo per parte sul piano del gioco e una rete per tempo, col direttore di gara che grazia i rossoblu del cartellino rosso in due occasioni, per fallo da ultimo uomo. Ballanti su Cuccù nel primo tempo e Greco (meritava il rosso diretto per un fallo precedente su Frinconi) sul fuoriquota Usignoli, che porta al pareggio del Trodica, all’85’, su rigore del proprio centravanti. Civitanovese in vantaggio al 20′ su azione personale del terminale offensivo, l’under Mandolesi, che si “beve” Porfiri e serve l’esterno Garcia per una comoda realizzazione. E’ il ruolo coperto dall’ex Cluentina che preoccupa mister Busilacchi. Dopo l’addio di Cardinali, la dirigenza ha preso Camilletti (che ha lasciato per motivi fisici) e provato l’argentino Siracusa, ma il problema resta. La svolta del match l’ingresso dell’under Usignoli (Busilacchi gli aveva preferito Cappelletti).

L’ex rossoblu Perfetti
Il Trodica, che si presenta con l’abituale modulo 4-2-3-1, registra le assenze del centravanti titolare Cingolani e dell’under Berducci, mentre il terzino Tartabini è in panchina non utilizzabile. Nella retroguardia, il nuovo acquisto Frinconi e Berrettoni terzini, capitan Ciaramitaro e Porfiri centrali. Mediani Perfetti (più brillante del collega) e Cartechini. I due under (il terzo è il portiere Fatone) Ciccarelli e Cappelletti con l’ex rossoblu Ruzzier dietro al riferimento offensivo, Cuccù. Biancazzurri molto meglio nella ripresa (mister Busilacchi azzecca la sostituzione vincente), durante la quale colgono anche due pali con l’onnipresente Cuccù e Ruzzier. Dopo il pareggio, nell’arrembaggio di fine partita, la squadra locale sfiora il colpaccio con due azioni in successione: protagonisti il bomber Cuccù e l’esterno Ruzzier, con Taborda costretto a superarsi. A conti fatti, considerato l’arbitro “tollerante”, va bene ai rossoblu che mantengono aperto il passaggio del turno.
Per la Civitanovese, il tecnico Nocera rinuncia agli “acciaccati” Rapagnani e Galli. Modulo 4-1-3-2: difensori centrali Ballanti e Greco, esterno Ruggeri Sr. Mediano Visciano: con l’ingresso di Nasif rimpiazzato da Greco. Quest’ultimo, il peggiore dei rossoblu, ha fatto ricredere chi ipotizzava un impiego come mediano. A centrocampo Ruggeri Jr. centrale con a fianco, in attesa del trasfer del trequartista Becker, l’argentino (siamo a sei) Strupsceki. Punta centrale Mandolesi, esterno Garcia.

Taborda e Cuccù
Il diesse rossoblu Crocetti è impegnato a completare l’organico in attacco. Era circolato il nome dell’esperto esterno Titone, che dopo essersi allenato col Porto Sant’Elpidio si è trasferito alla Sangiustese. E’ tramontata l’ipotesi della 27enne punta lettone Kovalonoks, in prova con i rossoblu. Ora è dato imminente l’arrivo del classe 1999 Emanuele Renzi, dall’Azzurra Colli. Ma si tratta di un’ala o esterno, mentre la squadra ha bisogno di un centravanti, profilo sconosciuto in rosa. L’esterno d’attacco, semmai, dovrebbe essere under per costituire un’alternativa al titolare Mandolesi (2002). Particolare attenzione, in sede di mercato, dovrebbe essere posta proprio sui fuoriquota: le prove nel match di Trodica del difensore Marconi, del centrocampista Malaccari (spesso richiamato dal tecnico Nocera) e dei subentrati Giordani e Foresi non hanno convinto. E visto all’opera l’argentino Greco, sarebbe il caso di individuare un profilo over a centrocampo.

Uno striscione contro il patron
Nel prossimo weekend si farà sul serio anche in campionato e le pretendenti (ci sono almeno tre club con organici più forti della Civitanovese) alla vittoria finale sono pronte al via. I rossoblu riceveranno la Monterubbianese, che la scorsa stagione ha tenuto nel mirino i playoff. I rapporti del patron Profili con la tifoseria organizzata rimangono burrascosi. Anche a Trodica è scattata la contestazione, con il dirigente invitato, come fatto con gli striscioni, ad andare in “quel posto”.