Spazio pubblicitario elettorale

Le nuove macchine da caffè
prodotte grazie al riciclo

IMPRESE - Due aziende, la Delta srl e la Simonelli Group di Belforte stanno collaborando, nell'ambito del progetto Marlic, per realizzare parti delle macchine, come coperchi, scocche, grazie a materiale composito

- caricamento letture

 

macchina-caffe-green

 

Creare il nuovo dagli scarti, due aziende marchigiane, la Delta slr e la Simonelli group stanno collaborando al progetto Marlic (Marche applied research laboratory for innovative composites) cofinanziato dalla Regione attraverso fondi europei. Si tratta in sostanza del riutilizzo di materiali compositi. Da un lato c’è l’azienda Delta, che ha maturato esperienze trentennali e forti competenze nella produzione di materiali compositi, dall’altro la Simonelli, l’azienda di Belforte all’avanguardia nella produzione di macchine per caffè espresso.

E così i materiali di scarto della Delta sono diventati una risorsa, una nuova materia prima per la Simonelli Group. In particolare, partendo dal piano di un colatoio di un lavello di scarto, si è ottenuto del materiale per la realizzazione del coperchio di una macchina macina caffè. E sempre da alcuni materiali di scarto di prodotti della Delta, è stato realizzato un nuovo oggetto da corredo ad una macchina professionale per il caffè. La difficoltà rilevata, in questa circostanza, è stata il taglio di un materiale molto resistente e duro. La transizione verso un’economia di tipo circolare rappresenta uno dei pilastri della politica della Commissione europea, che si è concretizzata nell’adozione di un Piano di Azione volto proprio ad accelerare la transizione dell’Europa, promuovendo un tipo di crescita economica sostenibile, in cui ciò che cambia radicalmente è il modello di produzione e consumo. Questi, infatti, andranno ad implicare aspetti come la condivisione, il riutilizzo, il ricondizionamento, il riciclo dei materiali e dei prodotti esistenti, rendendoli vivi per un tempo più lungo.

VA_EagleOne_nero_34retro-650x422Nell’estate del 2020 è partito un movimento complesso che si inserisce a pieno titolo nelle agende strategiche europee e nazionali, nell’ambito della manifattura sostenibile. Il progetto Marlic è nato per dare vita ad una piattaforma collaborativa emersa in riferimento ad alcune delle tematiche specifiche individuate dalla S3 (Smart Specialisation Strategy) della Regione Marche, incentrate sul concetto di economia circolare. La piattaforma Marlic finisce per rispecchiare le priorità che la Regione si è data all’interno della Strategia S3.

Il progetto De-Manufacturing – uno dei due sotto progetti che alimentano la piattaforma – ha tra i suoi obiettivi il recupero di scarti di produzione, di materiali da componenti compositi alla fine del proprio ciclo vitale ed il recupero di materia prima o seconda, da cicli di produzione, da poter impiegare nuovamente per la progettazione e realizzazione di nuovi materiali compositi. Delta srl è capofila del progetto De-Manufacturing, e si sta muovendo tracciando una doppia traiettoria: da un lato stabilendo collaborazioni con altre aziende partner, dall’altro portando avanti studi per la realizzazione di prodotti eco-sostenibili partendo da scarti industriali. Simonelli Group ha fornito alla Delta uno stampo per permettere delle prove di stampaggio con i nuovi materiali compositi green, per la realizzazione di scocche per macchine professionali per il caffè. In particolare, sono state formulate ricette green con materie prime di recupero che hanno sostituito le materie prime vergini originali. Tali ricette green sono state impiegate per ottenere delle pareti strutturali di macchine da caffè della Simonelli Group, consentendo così una scocca completamente di recupero.

La Delta inoltre sta portando avanti diverse altre collaborazioni, alcune in stato ancora embrionale per quanto riguarda i risultati finali, come ad esempio la collaborazione con la Hp Composites – altra nota azienda del territorio marchigiano e capofila del progetto – che ha fornito uno scarto di fibra di carbonio per lavorazioni successive. E ancora, le prove di utilizzo che si stanno effettuando su un campione di scarto canapulo fornito dall’Enea, e le sperimentazioni d’uso per la resina Bio fornita dall’azienda Elantas. Motore trainante di tutte queste attività è l’Università di Camerino, che conduce analisi e caratterizzazione chimico/fisica degli scarti e dei prototipi ottenuti.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X