Bambina cade in un pozzo,
attimi di paura a Cingoli:
vigile del fuoco si cala e la salva
L'ALLARME lanciato dai parenti della piccola intorno alle 12,30. E' precipitata per circa 7 metri, in fondo c'era dell'acqua e questo ha attutito la caduta. Uno dei soccorritori è riuscito a raggiungerla e a imbracarla. E' stata portata ad Ancona con l'eliambulanza, ha avuto un principio di ipotermia

Il pozzo in cui è caduta la bambina
di Leonardo Giorgi
Bambina precipita dentro un pozzo, l’acqua attutisce l’impatto: salvata da un vigile del fuoco che si è calato all’interno ed è riuscito a portarla fuori. È successo nelle campagne di Cingoli. La piccola, che ha sette anni ed è della provincia di Ancona, sta bene (anche se ha avuto un principio di ipotermia) e si trova in ospedale per gli accertamenti. È stata trasportata all’ospedale di Torrette con l’eliambulanza. E poi trasferita nel reparto di Pediatria del Salesi.

L’eliambulanza sul posto
Una bambina di sette anni questa mattina era andata a trovare i parenti che vivono a Cingoli, in località Troviggiano. Poi è uscita di casa per andare nel terreno dei parenti. Lì, secondo quanto ricostruito sinora sui fatti avvenuti questa mattina intorno alle 12,30, ha raggiunto un pozzo che è coperto da alcune assi. La bambina è salita sulle assi e una di queste si sarebbe spostata. In questo modo la piccola è precipitata all’interno del pozzo, profondo circa sette metri. Per fortuna non ha sbattuto contro le pareti e in fondo c’era dell’acqua che non era profonda. L’acqua ha attutito la caduta. Ad accorgersi di quello che era successo sono stati i famigliari stessi che hanno lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e 118.
Nel frattempo i parenti della bambina hanno calato nel pozzo una corda in modo che la piccola potesse aggrapparsi e non restare dentro l’acqua, che le arrivava fino al collo, troppo a lungo. I vigili del fuoco una volta giunti sul posto hanno dato il via alle operazioni di soccorso. Il 118 ha chiesto l’intervento dell’eliambulanza. La bambina era cosciente e stava bene. Un vigile del fuoco, utilizzando tecniche Saf (Speleo alpino fluviale), si è calato all’interno del pozzo, per fortuna largo a sufficienza da permette questa operazione, e ha raggiunto la bambina. L’ha imbracata e in pochi minuti la piccola stata tirata fuori dal pozzo. Poi è stata affidata alle cure del 118. Nel frattempo l’eliambulanza era atterrata a Cingoli, non lontano da dove l’incidente era avvenuto, e ha caricato la minore per poi partire in direzione dell’ospedale di Torrette. La bambina per il tempo di permanenza in acqua (che dovrebbe essere stato di circa un’ora dalla caduta a quando è stata tirata fuori) ha riportato un principio di ipotermia. I carabinieri della stazione di Cingoli hanno trasmesso gli atti alla procura per le valutazioni del caso.
(Ultimo aggiornamento alle 14,40)
Grazie a Dio e grazie a chi ha messo a rischio la propria vita per salvarla!La vita andrebbe SEMPRE difesa con le unghie e con i denti, dal concepimento fino all’ultimo respiro. Partecipo alla gioia dei genitori!
se li vogliono lasciare aperti in modo che entri l’acqua piovana, con una rete elettrosaldata tre fori, tre ganci e tutti stanno contenti, io li metterei per legge anche sui terreni privati.
Stavolta è andata bene, e come sempre c’è qualcuno pronto a rischiare in proprio per il salvataggio; ma coi mezzi informativi che abbiamo, non dev’essere permesso a nessuno di avere un pozzo, che non sia protetto, anche solo con rete elettrosaldata, come ha detto un lettore. La superficialità, l’incuria, vanno impedite, per non piangere poi.
Si e’ evitata x fortuna una nuova VERMICINO, bisognerebbe chiudere e sigillare molto bene tutti quanti tutti i pozzi esistenti in ITALIA x evitare qualsiasi tragedia.